Estimi catastali, batosta sotto l’albero di Natale

carlo salvemini

LECCE – Potrebbe essere un amaro Natale per i leccesi. Sotto l’albero, infatti, il Comune di Lecce ha in serbo una sorpresa che non piacerà ai cittadini: salassi sugli estimi catastali.

Oltre alla stangata Imu, in cottura un’altra batosta.

A pubblicizzare un provvedimento varato dalla giunta nel 2010 ma che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2013, il Capogruppo di  Lecce Bene Comune, Carlo Salvemini che ha già pronta una mozione con la quale si chiede la revoca della delibera.

Un paradosso tutto leccese, dice il Consigliere, poiché accade sono nella piazza barocca che un Comune scelga di salassare il 95% del patrimonio, ad esclusione delle marine, 167 B e dei suoli agricoli.

Ma per capire come si arriva a questo, bisogna fare un passo indietro. 2 anni fa il Comune di Lecce affida all’Agenzia del territorio, ai sensi dell’articolo 335 della legge 311/2004, l’attivazione del processo di revisione del classamento delle unità immobiliari private site nelle microzone comunali 1 e 2.

La prima comprende il centro storico, la seconda invece tutto il resto, ad esclusione della 167 B. Per un totale di oltre 70.000 unità abitative. Per effetto del lavoro svolto dall’Agenzia del territorio risulterà che le rendite catastali delle unità immobiliari nella zona 1, centro storico e piazza Mazzini, vengono aumentate due classi, pari al 40%.

Per la zona 2, invece, l’aumento è stimabile attorno al 20%. Per Salvemini che non contesta la legittimità del provvedimento, esiste un problema di natura politica. Per questo il gruppo di Lecce Bene Comune ha presentato una mozione per chiedere all’Amministrazione comunale se è possibile frenare quest’ulteriore salasso.