Consales propone la ‘Provincia Salento’ e il PD si spacca

Mimmo Consales

BRINDISIMimmo Consales propone la ‘Provincia Salento: “Gabellone e Perrone – dice il Sindaco di Brindisi – diano questo segnale ai Comuni messapici”. Il rilancio questa mattina a Radio Regione Salento, dove Consales è anche intervenuto nel dibattito interno al PD che vede posizioni diverse in base ai territori provinciali.

Commenti

  1. gianni scrive:

    consales ha pienamente ragione…
    se perrone e gabellone si svegliano dal torpore forse ne avremo tutti dei vantaggi…

  2. marco scrive:

    dovranno essere i parlamentari brindisini e leccesi in Parlamento a perorare la causa del nostro Salento che si vuole riunire…oltre ai consigli comunali con le loro decisioni…
    dalla regione puglia non aspettatevi alcun aiuto a riguardo,in quanto spiccatamente baricentrica, quindi incurante delle problematiche salentine…

  3. Sergio scrive:

    La proposta del Sindaco di Brindisi è corretta.
    Lecce e Brindisi insieme costituiscono la Provincia del Salento,propedeutica alla Regione Salento.
    Sigla della Provincia:SL oppure ST(meglio).
    Capoluogo della Provincia del Salento: Lecce(Prefettura,Questura,Comando Provinciale dei Carabinieri,ecc.)
    Cocapoluogo:Brindisi(dislocazione di alcuni uffici provinciali).

    1. marco scrive:

      sergio secondo le direttive governative deve esistere un solo capoluogo,senza “cocapoluoghi”, per la riduzione dei costi…
      quindi il capoluogo può essere uno solo, verosimilmente Lecce,tanto le due città distano appena 35 km.venti minuti di superstrada…

  4. Max scrive:

    Ma se Taranto non è salentina. Cosa che i rappresentanti di quella città ribadiscono ogni volta che ce n’è la possibilità, perché preoccuparsene? Uniamo il Salento e lasciamo a Taranto la possibilità di fare ciò che vuole. Brindisi e Lecce sono vicine, poi sono due città complementari, poste sulla stessa linea viaria e ferroviaria. Insieme avrebbero porto, aeroporto, università. Credo sia l’unica strada realmente percorribile.

  5. angelo scrive:

    Concordo con Max. Era e resta la sua soluzione la più scontata. Non averla vista o non vederla ancora oggi fa venire brutti pensieri sui nostri rappresentanti politici. Purtroppo la discussione è inquinata dal movimento Regione Salento che in questi giorni si gioca tutto. Magari i suoi esponenti lo fanno per avere un po di lancio per le prossime elezioni politiche, certo ha stancato questo insistere a infilare Taranto (che ha problemi pure a trattenere i suoi comuni tanto è attrattivo, vedi le discussioni e le decisioni di Massafra, Manduria e Avetrana, oppure di Noci, Cisternino e Alberobello che insieme a Martina Franca avrebbero un posto naturale con Taranto, ma non ci vogliono entrare; vedi pure Ostuni che male o peggio, meglio Lecce, ecc..). Ogni comune del brindisino faccia il suo bravo ricorso all’art.133 della Costituzione, e i meriti (di chi ora fa polvere o strumentalizza) non se li prende nessuno. Purtroppo in questa fase ogni soggetto che si è esposto in prima persona deve portare a casa un contentino: Consales che almeno si cambi nome alla provincia per dire che è finito in una nuova provincia, il PD leccese deve recuperare un clamoroso karakiri (vedi le dichiarazioni di Pellegrino per tutti) dopo i diktat del PD tarantino, gli incauti Pelillo e Florido trovare un pozzo abbastanza profondo in cui nascondersi dopo una imbarazzante manifestazione di provincialissima spocchia nei confronti di Brindisi e Lecce.

  6. GIACOMO scrive:

    NON Sò SE LA SCELTA DI LECCE,ALDILà DI TUTTE LE STORIE DI LINGUA E STORIA,SARà COSì PROFICUA PER BRINDISI.cONOSCENDO LA SITUAZIONE ECONOMICA DELLA PROVINCIA LECCESE,LE LUNGHE COSTE DEL LECCESE DA CURARE,LE SPESE CONTINUE DI RESTAURI,LA SCARSA DISPONIBILITà DI OCCUPAZIONE,AL FEDERALISMO FISCALE SI AVRANNO SCARSE ENTRATE,ECC.QUESTA è UNA STORIA STRANA! CON TARANTO SI CHIEDEVA PARI DIGNITA’E DOPPIA PROVINCIA,CHE NON GLI VENIVA NEGATA,ORA CON LECCE,NON C’è PIU DIGNITA’.E CMQ ERA MEGLIO DARE VOCE AI CITTADINI,CON REFERENDUM, E NON AD ACCORDI POLITICI.