Dall’Ateneo al Comune, veleni sul ‘Tabacchi’

comune lecce

LECCEDall’Ateneo a Palazzo Carafa, veleni sullo Sperimentale ‘Tabacchi’, spunta un incarico esterno affidato dall’Università del Salento alla moglie del Dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Lecce, Luigi Maniglio.

Il progetto è arenato in Commissione Urbanistica da diverse sedute.

Ultimo a sollevare ufficialmente il caso e far mettere a verbale il problema di inopportunità politica è stato il Capogruppo di ‘Lecce bene comune’, Carlo Salvemini.

Ma la questione sarebbe dovuta approdare stamattina in Commissione Urbanisitica fra le perplessità dei Consiglieri di opposizione, fra i quali, il democratico Antonio Rotundo e l’Udc Luigi Melica, che è tra l’altro, uno dei professori universitari che hanno dato il via alla bufera mediatico-giudiziaria nell’Ateneo salentino.

La questione, destinata a far parlare, riguarda un parere positivo dell’Ufficio Urbanistica, diretto da Luigi Maniglio, sul progetto di manutezione straordinaria e di adeguamento funzionale del complesso edilizio dello Sperimentale ‘Tabacchi’, che l’Università del Salento ha acquistato nel giugno scorso dal Ministero.

Fin qui nulla di strano o inopportuno, se non fosse che a corredare il lavoro dello staff interno all’Università del Salento con uno Studio di fattibilità urbanistica è l’Architetto Irene Fiorentino, moglie di Luigi Maniglio Dirigente dell’Ufficio Urbanistica. Lo stesso, insomma, che ha firmato un parere positivo sulla regolarità tecnica del progetto al quale partecipa, da esterna, la moglie. Ma andiamo per ordine. L’Università del Salento esprime l’esigenza di intervenire sul complesso edilizio denominato ex Sperimentale ‘Tabacchi’ attraverso degli interventi di manutenzione.

La Conferenza dei servizi, svoltasi il 31 luglio presso le sale dell’ex ‘Principe Umberto’ ha chiuso il procedimento con la prescrizione del Comune di Lecce di acquisire le determinazioni del consiglio comunale al quale sarà sottoposto il progetto, ai fini del cambio di destinazione urbanistica da zona F24 e F22. In Commissione c’è chi ha affermato che per il cambio di destinazione non occorreva uno studio di fattibilità, tantomeno esterno. Ma l’Università ha inteso essere meticolosa.

A far discutere e lasciare in molti perplessi, in Ateneo come a Palazzo Carafa, la scelta di affidare l’incarico esterno del quale non si desume la procedura selettiva, proprio alla moglie del Dirigente dell’Ufficio di viale Marche. Una questione sulla quale vogliono vederci chiaro i componenti della Commissione Urbanistica al Comune di Lecce. Ecco, perchè la delibera tarda ad arrivare per l’ok definitivo in assise cittadina.