A scuola di lotta alla mafia con Vignola

Procuratore generale della Repubblica Giuseppe Vignola

LECCE – “Da Montesquieu all’Albino” così si potrebbe sintetizzare il messaggio lanciato dal Procuratore generale della Repubblica Giuseppe Vignola dal palco del Teatro ‘Paisiello’ a Lecce ai ragazzi delle scuole superiori della città.

Il tema è la lotta alla mafia ed il ruolo che ognuno ha in questa battaglia.

Montesquieu è ripreso nel nostro ordinamento costituzionale, parlando della divisione dei poteri, dell’essere tutti assieme, ma ognuno nel proprio campo.

Albino è l’anziano giardiniere analfabeta ma espertissimo del suo lavoro, che ha curato il verde della casa in campagna del Procuratore e che un giorno, vedendo il suo datore di lavoro armato di forbici, impegnato nella potatura, gli chiese una penna: “Così mentre signuria poti – gli disse – io scrivo due sentenze”.

E su questo si fonda il pensiero di Vignola: ognuno dovrebbe fare il proprio mestiere, i politici dovrebbero fare i politici, i magistrati i magistrati, i ladri i ladri.

Nel convegno organizzato da Carpe Diem, ha letto passi di ‘Cose di cosa nostra’, il libro di Giovanni Falcone e ne è convinto lui come ne era convinto il Magistrato ammazzato: la mafia è ovunque ci sia denaro e va combattuta, in primis, con l’istruzione e la cultura.

C’era anche il regista Edoardo Winspeare, che in ‘I galantuomini’ ha sviscerato l’essenza della sacra corona unita.