Da Martignano l’ok di D’Alema: Macroprovincia con Lecce capoluogo

Massimo D'Alema

MARTIGNANO (LE) – Il ‘piano di Martignano’ arriva in porto: è delle ore appena trascorse l’affinamento della strategia del PD su tutta la partita del riordino delle Province.

Finora gli amministratori del Partito Democratico di Brindisi, Lecce e Taranto avevano proceduto in ordine sparso, senza una strategia complessiva.

Ora arriva la novità, partorita nella Masseria ‘Chiccorizzo’ di Martignano; padrone di casa il d’alemianissimo Sindaco Luigino Sergio, si ritrovano gli Stati Maggiori PD di  Lecce e Brindisi.

Una manifestazione d’affetto al ‘leader Massimo’ da parte di quella base politica dalla quale sono uscite moltissime firme di sostegno a D’Alema nel manifesto pubblicato da ‘L’Unità’, ma anche un momento per decidere il “che fare” sulla patata bollente del riordino delle Province.

A parlarne fitto, fitto per cercare il bandolo della matassa sono in 4: lo stesso D’Alema, il Sindaco di Brindisi Mimmo Consales, l’instancabile tessitore Luigino Sergio e la Vicepresidente della Regione Loredana Capone. In qualche modo è lo stesso leader PD a dettare la linea: la Provincia Brindisi-Taranto non funziona, meglio ricostituire la dissolta Terra d’Otranto.

Una strategia alla quale s’acconcia volentieri anche il Sindaco di Brindisi, anche lui, come altri amministratori brindisini, presente al ‘D’Alema pride’ di Martignano. E la novità vera è proprio il cambio d’atteggiamento del Comune di Brindisi: che, ormai caduta la possibilità del doppio capoluogo, sceglie Lecce; in caso di contrasto sul capoluogo tra Lecce e Taranto, è pronto a spendersi a favore della città barocca, cioè a costituire una maggioranza a favore di Lecce capoluogo; e che però in cambio chiede un segnale di disponibilità a Gabellone e a Perrone.

Ora la palla passa, di fatto, agli amministratori leccesi: in modo da non disperdere questa disponibilità di Brindisi. Obbligata, certo, dalla storia e dalla geografia. Ma diciamo la verità: per partorire questa disponibilità, il ‘piano di Martignano’ ha dato di sicuro un contributo decisivo.

Commenti

  1. angelo scrive:

    Caro sindaco brindisino “scarpe grosse cervello fino”, intanto usa la facoltà dell’art.133 comma 1 della Costituzione per fartela da solo la macroprovincia e non ti fidare di nessun politico. Basta che lo chieda il tuo singolo comune, è un tuo diritto costituzionale. Taranto non accetterà mai il declassamento a città non capoluogo in favore di Lecce anche a rischio di essere annessa ad altri per mancanza di requisiti territoriali. Mi pare che i comuni del brindisino, ancora non accorpati alla prov. di Lecce, la stiano facendo troppo difficile. Basta una delibera di Consiglio Comunale in questi giorni di attesa per la conversione del DL. Di incontri, tavole rotonde e posizioni unitarie, mi pare ne abbiate fatte già parecchie.

  2. luigi fersini scrive:

    Secondo me (e l’ho detto e scritto più volte) se Brindisi città fosse stata avveduta come tutti i comuni contigui alla provincia di Lecce, non ci sarebbe il bisogno di riscrivere le carte! Naturale che i cuginetti tarantini abbiano allettato in origine la città di Brindisi con la promessa (malcelata) del doppio capoluogo rivelatasi falsa, loro hanno giocato sporco si, ma si sono giocate bene le carte, d’altronde rischiavano di trovarsi con solo qualche comune dell’hinterland connessi all’area “metropolitana di Bari”.Ora a prescindere, un messaggio verso i “grandi Salentini” e il dibattito anche sul simbolico capoluogo c’è poco da fare – Lecce è il Salento e il Salento è Lecce e ancora scusate se lo rimarco, Salento è Messapia e Taranto non è Messapia. Una macro provincia Salento con capoluogo Taranto non potrebbe mai esistere sarebbe fuori dalla storia. Sono proprio i Tarantini che non si sentono Salentini. Se da principio senza badare alle chiacchiere e se la città di Brindisi non si fosse fatta trascinare dalle sirene Tarantine, la Puglia avrebbe avuto 3 Province, ovvero Foggia con la BAT, Bari e Taranto e Lecce insieme a Brindisi, magari quest’ultima rosicchiando alcuni importanti comuni a sud di Taranto tipo Avetrana Manduria e magari anche Sava e perdendo Fasano, questo sarebbe stato il Grande Salento.

  3. antonio scrive:

    Certo vi immaginate una Provincia con Lecce-Brindisi-Taranto con due importanti porti ed un aeroporto internazionale il tutto in pianura?! Sono queste le cose che bisogna valutare. Siamo una vera e propria piattaforma logistica. Pensate che le migliaia di tonnellate di merci che arrivano proprio da sud-est attraverso il canale di Suez, ci passano accanto ci salutano e si dirigono altrove dove vengono scaricate sostenendo costi maggiori perchè le enormi navi portacontainer non possono attraccare da noi, per assenza di infrastrutture adeguate! Potremmo essere molto piu’ produttivi se solo avessimo la cultura dello stare insieme ed ognuno non guardasse al proprio orticello! Sveglia ragazzi!!

  4. CARMELO scrive:

    ATTENZIONE I PD LECCESI STAVANO SVENDENDO LA PROVINCIA DI LECCE DICHIARANDO LA VOLONTA’ DI FAR ENTRARE LECCE NELLA MACROPROVINCIA CON TARANTO CAPOLUOGO.
    E ADESSO? HANNO CAMBIATO IDEA? QUI SI GIOCA SPORCO, ATTENTI PERRONE E GABELLONE A QUESTO BUONISMO IMPROVVISO DEL SINDACO DI BRINDISI.
    TARANTO DEVE RIMANERE PROVINCIA CON OSTUNI E VILLA CASTELLI.
    SE BRINDISI DECIDERA’ DI FAR PARTE DELLA PROVINCIA DI LECCE CHE LO DELIBERASSE MA MAI PROVINCIA DI TARANTO.
    MEDITATE GENTE MEDITATE!!!!

    1. angelo scrive:

      bravo carmelo

  5. gianni scrive:

    se Brindisi vuole stare con Lecce,(com’é ovvio che sia) deliberasse in fretta tale decisione,altrimenti decideranno i burocrati di roma che nulla sanno, nè vogliono sapere di storia, geografia, cultura, tradizioni,sociale etc etc…
    solo uniti insieme continueremmo ad essere la Provincia della”puglia”più forte anche economicamente, col maggior PIL,altrimenti gli spezzettamenti continueranno a giovare solo al baricentrismo…
    non ci sono bastati questi anni?…

  6. denny scrive:

    gianni anche uniti la provincia piu’ forte rimarrebbe la città metropolitana di bari.
    inutile perdersi in chiacchiere

  7. gianni scrive:

    denny non credo sia così viste le defezioni quotidiane di vari comuni verso foggia…molfetta, trani,andria etc etc.grossi e popolosi comuni dell’area a nord non hanno alcuna intenzione ( giustamente) di risultare periferia della periferia…quindi l’area metr. perde pezzi, altro che chiacchiere

    1. denny scrive:

      negli ultimi giorni alcuni comuni come bisceglie e trani oltre che canosa stanno deliberando referendum per l aprobabilità di ritornare sotto bari. molfetta idem,dato che il sindaco si sta dimettendo.

  8. ANDREA scrive:

    Ma vi pare possibile una superprovincia con Lecce capoluogo (95.000 abitanti) e Taranto, (200.000 abitanti) 14esima città d’Italia, terza città del meridione peninsulare dopo Napoli e Bari, semplice comune? E non entro nei meriti storici della città jonica, ci sarebbe da scrivere un trattato di storia. Ma ci credete così fessi da accettare questo? Mio malgrado, per motivi universitari, conosco da anni lo sciovinismo e il campanilismo dei leccesi, davvero non se ne può più di tanta arroganza. D’altra parte non capisco questo amore dei brindisini per i leccesi.

    1. ANDREA scrive:

      Poi è divertente sentire un politico (leccese) come D’Alema schierarsi, guarda caso, proprio con Lecce! Queste piccole riunioni di quartiere dove si prendono decisioni senza interpellare le parti lasciano il tempo che trovano… Chiunque voglia parlare di superprovincia dovrà interpellare i tarantini, non sono decisioni da prendere a tavolino tra di voi

  9. CARMELO scrive:

    Caro Andrea,
    Taranto dal 1981 al 2011 ha perso ben 40.000 abitanti (oggi ha 191.000 abitanti) e se continua cosi ….
    Se Taranto vuole diventare provincia di Lecce è benvenuta e potremmo tranquillamente fare la Regione Salento altrimenti che restasse quella bella, salutare e profumata città con la raffineria, l’acciaieria i cementifici etc etc.
    Mi chiedo come mai tutti i paesi della provincia di Brindisi vogliono Lecce? ma addirittura paesi importanti della tua provincia vogliono Lecce? (lasciamo stare per ragioni politiche maruggio, sava, torricella, fragagnano etc etc che hanno scelto Taranto).
    Si andasse al voto per scegliere il capoluogo della macroprovincia, forse sarebbe più democratico, non è forse la cosa giusta Andrea?

  10. ANDREA scrive:

    Carissimo Carmelo, tu che critichi tanto la salubre aria di Taranto, sai a quanti tuoi concittadini fa mangiare quel mostro che abbiamo accanto alla città? SAi che solo il 20% dei lavoratori dell’Ilva è di Taranto? Sono il primo a detestare quell’industria, ma farci sputare addosso da voi spocchiosi leccesi non è corretto quando venite a trovare lavoro qui! Non NON SIAMO SALENTINI, NON VOGLIAMO IL SALENTO, E NON VOGLIAMO PERDERE LA NOSTRA DIGNITA’ PASSANDO DA BARI A LECCE, NON CI CAMBIA NULLA! siete sempre i soliti spocchiosi

  11. COSIMO scrive:

    ci fanno produrre acciaio senza alcuna dignità. D’ALEMA SEI SOLO UNA VERGOGNA. LA NOSTRA PROVINCIA SOSTIENE L’ITALIA CON L’ACCIAIO E L’ENERGIA

  12. pietro scrive:

    Taranto in provincia di lecce hahahahaha e per quale motivo per meriti calcistici? Poi facciamo anche milano provincia di monza o cosenza provincia di crotone e perchè no roma provincia di frosinone