Agguato a Vadacca, indagini a tutto campo

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LECCE – Indagini serrate, da parte dei carabinieri del Reparto Operativo, sull’agguato avvenuto ieri sera nella stazione di servizio ‘Esso’, sulla Lecce-Brindisi, in cui è rimasto ferito il 30enne leccese Davide Vadacca. 4 i colpi di pistola, una calibro 22, esplosi contro di lui, uno di quali lo ha raggiunto ad
una gamba.

Pochi gli elementi certi in mano agli investigatori che, dopo aver raccolto alcune testimonianze, e dopo aver ascoltato lo stesso Vadacca, stanno cercando di ricostruire la vicenda. A quanto è dato sapere, il ragazzo avrebbe raggiunto l’area di servizio insieme ad un amico, lo stesso che avrebbe dato l’allarme dopo la sparatoria, ma che poi si sarebbe allontanato dal luogo dell’agguato.
Sarebbe già stato identificato dai carabinieri.

Una sua deposizione potrebbe fornire spunti interessanti per capire come siano realmente andate le cose. Non è escluso che lui e Vadacca avessero un appuntamento con altre persone. Sembra che comunque una volta parcheggiata l’auto, una BMW, siano entrati nel bar per consumare un panino.

Parte della scena è stata registrata dalle telecamere di video-sorveglianza di cui è dotato l’esercizio commerciale. Le scene più importanti, ovvero l’arrivo dell’aggressore e successivi spari, non sarebbero stati immortalati.

Vadacca, volto già noto alle forze dell’ordine, era stato arrestato e condannato a seguito dell’operazione ‘Little Devil’. Il ferimento, considerati i precedenti della vittima,  è un fatto di sangue che apre scenari inquietanti. Anche il luogo scelto non sembra essere casuale.

Gli inquirenti, spesso, hanno documentato, proprio nella zona, nelle aree adiacenti all’area di servizio, incontri d’affari, si fa per dire,  tra personaggi leccesi e brindisini.