Si dà fuoco e muore, domani i funerali

ospedale 'Perrino'

BRINDISI – E’ una storia difficile da raccontare, quella di Daniele, il 27enne brindisino che si è tolto la vita dandosi fuoco. Alla base del suo gesto c’era un disagio interiore, probabilmente più forte della voglia di andare avanti.

Ma è sempre difficile comprendere fino in fondo le ragioni che spingono un giovane a farla finita, a provarci più volte fino a riuscire nell’intento.

Daniele era scomparso da Brindisi lo scorso 22 ottobre: i carabinieri lo avevano ritrovato giovedì sera sui binari della stazione di Fondi, in provincia di Latina, mentre minacciava di darsi fuoco.

Il padre, dopo la buona notizia, era partito per riportarlo a casa. Ma è proprio tra le mura dell’appartamento di via Lucio Strabone, dove viveva da solo, che sabato sera Daniele ci ha riprovato e si è cosparso di benzina.

Il fumo e le urla hanno fatto allarmare i vicini di casa che hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Sin dall’arrivo dei soccorsi, le condizioni del giovane  sono apparse disperate: Daniele è stato ricoverato all’ospedale ‘Perrino’, prima nel Centro grandi ustioni, poi nel reparto di Rianimazione.

I medici hanno fatto di tutto per salvarlo, ma dopo 12 ore di agonia, il suo cuore ha smesso di battere, a causa delle ustioni di 2° e 3° grado riportate sul 90% del colpo.

I funerali di Daniele verranno celebrati martedì mattina, nella Chiesa ‘Santissima Resurrezione’, al rione Cappuccini, dove i genitori, i parenti e gli amici lo saluteranno per l’ultima volta.