Riordino, il Ministero chiede chiarezza: “O Taranto o Lecce”

Ministro dell' Interno Cancellieri

BRINDISI  O Taranto o Lecce. Una scelta netta, senza opzioni subordinate. E quanto chiede il Ministero dell’Interno ai Comuni brindisini che nelle scorse settimane, con l’Assise riunita in Consiglio, hanno deliberato a favore del mantenimento della Provincia di Brindisi (opzione ormai defunta come lo stesso ente) o della Macroprovincia.

Le Amministrazioni, questa la richiesta del Governo centrale, devo fornire una scelta netta che faciliti il disegno di una nuova geografia amministrativa del territorio. E così, partendo da Mesagne, già contattata da Roma, tutti i Comuni brindisini ‘poco chiari’ nella scelta, dovranno fugare ogni dubbio.

Nella fattispecie, esclusi i Comuni della fascia Sud e le loro delibere Pro Lecce,  chiamate a fornire chiarezza saranno le Amministrazioni comunali di Oria, Francavilla Fontana, Latiano, Erchie, Torre Santa Susanna, Carovigno e Ceglie.

E se le nuove delibere non dovrebbero fornire particolari sorprese (tutti opteranno per la fuga a Sud), un discorso diverso merita l’effetto che la scelta verso Lecce produrrebbe. Perché, con una reazione a catena, anche i Comuni che avevano optato per la provincia con il doppio capoluogo, cassata senza se e senza ma dal Ministro Filippo Patroni Griffi, potrebbero tornare sui propri passi e aprire nuovi scenari.

La Provincia di Taranto, infatti, non ha i requisiti per essere tenuta in vita e se i brindisini, in massa, chiedessero l’accorpamento a Lecce, il Governo centrale sarebbe quasi costretto a lavorare sull’ipotesi Macroprovincia. Per altro la più gettonata tra gli amministratori adriatici. Ma per arrivare a ciò, bisognerà procedere su un percorso alternativo, quello che, a colpi di delibere, porta dritto verso Lecce.

 

Commenti

  1. Andrea scrive:

    Vorrei ricordare VOI e l’illustrissimo Ministro che MANDURIA è commissariata e i cittadini vogliona TORNARE in provincia di LECCE ma i ‘politicanti’ quasi estinti hanno ‘tirato per la giacchetta’ il nostro Commissario PILATO che di fatto NON SI E’ ESPRESSO!! FATECI FARE UN REFERENDUM POPOLARE: già 2000 firme le abbiamo raccolte in pochi giorni e i numeri sono chiarissimi!! 95% circa pro-Lecce 5% circa pro-cozze alla diossina.
    MANDURIA (LE)

  2. gianni scrive:

    non c’é il minimo dubbio che la grande maggioranza dei comuni del brindisino( compreso il capoluogo…)se gli venisse chiesta una scelta univoca su quale provincia scegliere, sceglierebbe Lecce, per ragioni storiche, geografiche, cultuarli, economiche e buona ultima per la questione ilva che sta martoriando la città di taranto…
    quindi sarebbe opportuno che i consigli comunali deliberino in fretta per evitare decisioni ( quasi sempre sbagliate) imposte dall’alto…

  3. Paolo scrive:

    LATIANO – Anche il Comune di Latiano preferisce essere accorpato alla Provincia di Lecce, smentendo le ultime voci sulla scelta di andare invece con quella di Taranto. Lo ha deciso questa mattina, in una seduta monotematica e straordinaria il consiglio comunale, con 14 voti favorevoli e 3 astenuti (Lista De Giorgi). Quindi, ad oggi, sono solo due i comuni che chiedono l’adesione ad un’altra provincia che non sia Lecce, ovvero Oria (che dice Taranto) e Fasano (Bari).
    http://www.brindisireport.it/politica/2012/10/29/latiano-sceglie-lecce-accuse-a-oria/

  4. Sergio scrive:

    Caro Andrea,se il vostro commissario alias Pilato non si esprime, baipassatelo e sollecitate voi stessi,forti delle 2000 firme raccolte,al ministero competente un referendum popolare che possa sancire,in maniera inequivocabile,la volontà dei cittadini di Manduria di ritornare a far parte della madre patria Lecce.Fatelo subito,non c’è tempo da perdere.Non vi saranno altre occasioni.