Processo ‘Scazzi’, scena muta di zio Michele davanti alla Corte d’Assise

Michele Misseri

TARANTO Ha scelto di non parlare, Michele Misseri, davanti al Giudice della Corte d’Assise.  Il contadino di Avetrana, chiamato  a testimoniare in aula, nella 24^ udienza del processo sul delitto di Sara Scazzi, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

“Per il momento no”, ha detto rispondendo alla domanda della Presidente della Corte Rina Trunfio, la quale gli ha risposto precisando che era questo il momento in cui poteva rispondere. E lo zio di Sarah, a quel punto, ha ribadito di non  voler parlare.

Il Pm Mariano Buccoliero ha chiesto l’acquisizione dei verbali di interrogatorio e delle dichiarazioni rese nel corso di questi due anni agli stessi Pm, al Gip e al Gup nel corso dell’udienza preliminare.

Il Presidente della Corte d’Assise ha, inoltre, ha rigettato l’eccezione di inutilizzabilità delle dichiarazioni accusatorie contenute nell’incidente probatorio del 19 novembre 2010 di Misseri.

Inoltre, ha dichiarato “manifestamente infondata” la questione di legittimità costituzionale sollevata dal difensore di Sabrina, figlia di Michele, l’Avvocato Franco Coppi, relativa sempre alla deposizione resa nell’incidente probatorio nel quale il contadino di Avetrana accusava la figlia di essere l’unica responsabile del delitto.

Domani sarà la volta della testimonianza di Sabrina Misseri  e di sua madre Cosima Serrano.