Imu e avviso bonario, maxi stangata per i leccesi

palazzo carafa

LECCE – Fra Imu e avviso bonario, quello che si preannuncia per i leccesi è un inverno davvero da far venire la pelle d’oca e non solo per l’improvviso calo delle temperature. Dell’Imu, si è ampiamente parlato nei giorni scorsi e la posizione del Governo cittadino è chiara, tanto che ha intrapreso una battaglia contro le aliquote imposte.

Ma è Roma a chiedere che venga ratificata in Consiglio comunale la decisione e per questo che la delibera approdata in Assise fa che rendere esecutivi i tassi dell’Imposta Unica Municipale che aumenta dal 3 al 4 per mille sulla 1^ casa, dal 10 al 10,6 per mille dalla 2^ in poi.

Ma il punto all’ordine del giorno che proprio non va proprio giù e sul quale si consuma lo scontro fra maggioranza e opposizione è la decisione dell’esecutivo di Palazzo Carafa di mandare in pensione l’avviso bonario istituito nell’ultimo Governo Poli, era il 2006. Per l’Assessore al ramo, Luca Pasqualini la scelta di revocare il provvedimento caro agli automobilisti è che in caso contrario si andrebbe a prefigurare l’ipotesi di danno erariale.

La delibera, insomma, non fa altro che salvaguardare le fragili casse del Comune di Lecce. A sostegno di questa decisione viene corredata una sentenza della Corte dei Conti Lazio. L’opposizione tenta il tutto per tutto per salvare l’avviso bonario. Dal Pd all’Udc che per bocca di Melica chiede di non abolire bensì sospendere l’avviso e chiedere pareri ad enti competenti. Per il Capogruppo del Pd, Paolo Foresio questa è una scelta politica e l’unico scopo è fare cassa.

Su queste dichiarazioni si accende lo scontro. A fare sponda al democratico, il collega Antonio Torricelli, secondo il quale per il Consiglio comunale vale il principio di autodeterminazione. Tradotto: l’avviso bonario si può salvare. Fa eco Carlo Salvemini di ‘Leccebenecomune’ che propone di inserire la disciplina all’interno del regolamento comunale. Di contro la maggioranza compatta difende il provvedimento. Gli ex aennini, da Ciccia Mariano a Paolo Cairo, fra i protagonisti insieme all’ideatore dell’avviso bonario, ossia Roberto Martella, spiegano che il provvedimento nacque per andare incontro ad alcune esigenze dei cittadini leccesi, un chiaro segnale politico, nonostante già allora i dirigenti espressero parere negativo sull’avviso bonario.

Ora i tempi sono diversi e nel frattempo è diverse sentenze hanno chiaramente paventato il rischio di danno erariale. Concetto sottolineato dal Sindaco Paolo Perrone: “Sul tema si è creata pian piano giurisprudenza e non possiamo esporre il Comune di Lecce ad altri rischi. Tuttavia, prosegue, esiste il servizio sms per prolungare la sosta”. Su quest’affermazione è andato all’attacco Foresio, dopo aver verificato di persona che il sistema non è attivo da un anno. Il primo cittadino ha ribadito che gli Uffici Sgm sono disponibili a chiarire tutti i dubbi. In consiglio passa all’unanimità, su input del Capogruppo di Io Sud, ciccia mariano, la sospensione dei 500 pass auto gratuiti entro 60 giorni. Almeno questa una buona notizia.