Concorso sospetto, settimana di ascolti

tribunale penale di Lecce

LECCE  – Si starebbero tenendo in questi giorni gli ascolti dei componenti della Commissione giudicatrice e degli aspiranti esclusi dal concorso per un posto di ricercatore nella Facoltà di Ingegneria industriale, assegnato, alla fine del 2011, alla Dott.ssa Roberta Fasiello.

Un concorso che è finito sotto la lente d’ingrandimento della Procura, dopo l’esposto presentato proprio da uno degli esclusi. Un fascicolo è stato aperto dal Sostituto procuratore Antonio Negro che ha ipotizzato le accuse di abuso d’ufficio e falso, al momento, contro ignoti.

Secondo quanto riportato nella denuncia, i verbali del concorso non sarebbero stati chiusi nella sede universitaria leccese, come previsto dal regolamento, ma fuori città e in una data differente rispetto a quella scritta negli stessi verbali.

Le indagini sono state delegate ai carabinieri della stazione Santa Rosa di Lecce che, dopo aver acquisito tutta la documentazione relativa alla procedura, nei giorni scorsi, hanno ascoltato, come persone informate sui fatti, il sindacalista Manfredi De Pascalis, ex responsabile dell’Ufficio Concorsi, l’allora Direttore generale Emilio Miccolis, dimessosi dopo la bufera che in questi giorni si è abbattuta sull’Ateneo salentino ed il Professore aggregato Francesco Natale, ricercatore di economia aziendale.

La procedura finita sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori in questo caso è quella indetta il 21 novembre del 2008 dal Rettore Domenico Laforgia, per la copertura di un posto da ricercatore universitario di ruolo del settore scientifico-disciplinare ‘Economia aziendale’. Un posto finanziato mediante Convenzione, sottoscritta il 15 luglio del 2008, con l’azienda bolognese Manutencoop’.

Il fascicolo in questione è distinto rispetto agli altri 5, che vedono indagati a vario titolo il Rettore Laforgia, l’ex Direttore Miccolis ed un’altra funzionaria dell’Università, di cui invece si stanno occupando il Procuratore Cataldo Motta e il Sostituto Paola Guglielmi.