621 licenziamenti a ‘Teleperformance’, sindacati in rivolta

'Teleperformance'

TARANTO – Si complica la vertenza di ‘Teleperformance’, il call center della multinazionale francese, dove sono stati dichiarati 621 esuberi per i quali si prospetta il ricorso alla mobilità nei prossimi mesi.

L’azienda, dopo un lungo periodo di cassa integrazione, ha infatti annunciato di non voler più prorogare la cassa integrazione, proponendo in alternativa una riduzione delle ore di lavoro.

Proposta, però, respinta dai sindacati. Di qui l’orientamento dell’azienda che a Taranto occupa oltre un migliaio di addetti, di ricorrere alla mobilità.

Da domani e sino a mercoledì prossimo i sindacati di categoria Cgil, Cisl e Ugl hanno promosso il blocco di ‘prestazioni supplementari’ e di lavoro straordinario.

In una nota, i sindacati parlano di: “Assoluto paradosso che da qualche giorno si vive all’interno di ‘Teleperformance’. Infatti, nonostante il 23 ottobre siano stati dichiarati dall’azienda 621 esuberi, la stessa direzione – dicono i sindacati – ha chiesto, a partire dal giorno, dopo ai lavoratori impegnati sulla commessa Enel ore di straordinario o di lavoro supplementare.

Tutto questo, mentre, dall’altra parte della stessa azienda il personale è colpito oltremisura dalla cassa integrazione. 

Ci chiediamo: come si possono dichiarare 621 esuberi se poi si chiede straordinario?

Per questo – aggiungono i sindacati – le rsu di Slc Cgil, Fistel Cisl ed Ugl Tlc hanno dichiarato questo blocco sulle altre commesse anche in segno di rispetto e solidarietà verso chi oggi soffre particolarmente la cassa integrazione”.

E sulla crisi di ‘Teleperformance’, interviene Luciano Santoro, Capogruppo Pd alla Provincia, per il quale quanto accade a ‘Teleperformance’ è anche frutto “dello  smantellamento  della circolare Damiano che   favorisce nel mondo dei call center l’ingresso di ragazzi con contratti ‘a progetto’ che si aggiungeranno al già presente esercito di precari. Tutto ciò a scapito dei tanti lavoratori stabilizzati nel 2007 grazie anche a contributi pubblici”.

Santoro, quindi, annuncia che la Provincia di Taranto, attraverso l’Assessore al Lavoro Luciano De Gregorio, ha deciso: “Di aprire insieme un percorso che coinvolga la Regione Puglia attraverso l’Assessore al Lavoro, Elena Gentile, l’azienda e il Governo per dare centralità ad una vertenza che non può essere gestita solo a livello provinciale. La vertenza ‘Teleperfomance’, una questione di civiltà ed etica del mercato del lavoro, oltre che naturalmente di ulteriore perdita di occupazione”.