Lecce,dubbi tattici per Lerda,quale formazione?

Franco Lerda

LECCE – Scritto ufficialmente il nome Tesoro sul nuovo capitolo della storia Lecce, lo sguardo può ora concentrarsi esclusivamente sul calcio giocato dopo essere stato, per lo più rivolto in questi giorni, verso atti, cariche, cifre e trattative.

Non certo però, quello di Franco Lerda che non ha mai distolto l’attenzione dalla sua creatura, preservandola sempre dai ‘pericoli’ che avrebbero potuto minarne la tenuta mentale. Gli unici ‘attacchi’ sono e sono stati quelli riguardanti il reparto offensivo, gli unici dubbi quelli su moduli e uomini da schierare.

Non pochi sicuramente questa volta per il match contro la Lumezzane. Assenti per squalifica Foti e Chiricò, con Jeda non ancora al meglio dopo l’infortunio muscolare e Chevanton ancora lontano da una condizione ottimale, Lerda può però contare sui recuperi di capitan Giacomazzi e Pià,ma si è ritrovato con un Memushaj in meno dopo la partitella di rifinitura nel campo di Martignano. Un’assenza ,anche questa pesante,dal momento che l’albanese è stato fin qui sempre tra i migliori in campo.
Il recupero di Pià, comunque, permette al tecnico di non forzare i tempi su Chevanton che non compare neanche nella lista dei convocati.
“Con lui bisognerà avere pazienza, speriamo di averlo al 100% per la partita di Coppa del prossimo 5 dicembre”.

Anche per Jeda si prevedono tempi più lunghi, in quanto l’infortunio è più complesso di quanto ipotizzato in un primo momento. 3-5-2, 4-1-4-1, o il più caro e collaudato 4-2-3-1, tre possibili soluzioni tattiche in vista di questa seconda trasferta consecutiva dopo Trapani anche se, ha precisato: “Il modulo conta fino ad un certo punto, l’importante è capire chi saranno gli interpreti”.

Al ‘Comunale’, il Lecce potrebbe, dunque, schierarsi con Benassi tra i pali, sulla linea difensiva Diniz, Esposito, Di Maio e Legittimo con davanti Giacomazzi e De Rose alle spalle del trio Falco, Bogliacino e Tomi e Pià unica punta nel caso di 4-2-3-1, oppure Giacomazzi solo davanti ai difensori a fare da cerniera con i quattro avanzati a supporto di Pià nel caso di 4-1-4-1.

Se invece dovesse optare per il 3-5-2, Vanin potrebbe prendere posto come esterno della linea a cinque e Di Maio o Legittimo accomodarsi in panchina.

La Lumezzane, ha ricordato il tecnico, è una squadra costruita per disputare un campionato di vertice, con uomini di qualità e ambizioni importanti, di quelle che sanno giocare a calcio. Una squadra che ha anche numeri importanti con  la seconda miglior difesa dopo Portogruaro, solo 5 le reti al passivo e 6 risultati utili consecutivi interrotti domenica scorsa nel recupero dal gol del Carpi.

I numeri giallorossi, però, sono impressionanti! In 8 partite,7 vittorie,1 pareggio (deciso più dall’arbitro che dall’avversario) e il miglior attacco con 19 marcature realizzate da ben 9 giocatori. All’appello,tra gli attaccanti, manca Pià e per lui potrebbe essere arrivato l’appuntamento con il gol.