Primarie, strumento di libertà e partecipazione

Gianluca Tarantino

In merito alle dichiarazioni di Paolo Foresio, responsabile del Coordinamento di Lecce per Matteo Renzi (“La candidatura di Matteo Renzi si rivolge a tutti coloro che, delusi dalla vecchia politica, condividono un progetto di profondo rinnovamento ma, detto ciò, non possiamo in alcun modo permettere che movimenti ed organizzazioni dichiaratamente di centrodestra influenzino o alterino l’esito delle primarie del centrosinistra.

La presa di posizione di Paolo Pagliaro, Presidente del Movimento Regione Salento organico al centrodestra cittadino, nei confronti di Matteo Renzi per quanto probabilmente fatta in buona fede costituisce un evidente strappo rispetto alla natura politica di un movimento che, fino a prova contraria, nulla ha a che vedere con il centrosinistra”), non posso astenermi dal valutare tali dichiarazioni di assoluta gravità, perché indice di un modo di intendere la politica partitocratico e antidemocratico che, come militanti del Movimento Regione Salento, cerchiamo di combattere.

Innanzitutto, diffido il Sig. Foresio dall’etichettare i militanti del Movimento Regione Salento come esponenti del centrodestra: se avessimo voluto schierarci col centro-destra o col centro-sinistra lo avremmo fatto entrando dalla porta principale, e cioè tesserandoci col PDL o col PD.

La scelta di operare all’interno del Movimento Regione Salento, invece, è indice del fatto che nessuno dei “partiti tradizionali” (di nessuno dei due schieramenti) ci rappresenta.

Invito il Sig. Foresio a non confondere un’alleanza elettorale con un “essere organico” a questo o quel partito o schieramento politico.

Noi siamo e rimaniamo Movimento Regione Salento, un movimento politico ma apartitico, che ha come suo unico obiettivo la tutela e la promozione della nostra meravigliosa terra salentina.

Tanto precisato, non posso non esprimere tutto il mio sconforto per dichiarazioni tanto gravi da minare nel profondo ogni pur minimo senso di democrazia. Ritenere le primarie come un “affare interno al centro-sinistra” significa, infatti, snaturare questo meraviglioso strumento di partecipazione popolare.

Le primarie, caro Sig. Foresio, non sono un regolamento di conti interno al suo schieramento (il centro-sinistra), ma sono il mezzo attraverso il quale i cittadini scelgono, tra i tanti candidati, quello nel quale maggiormente si identificano.

Evidentemente Lei sta confondendo le primarie con i congressi. Il dispositivo attraverso il quale si mobilita la base di un partito (vale a dire i “tesserati”, o i “delegati” da essi eletti), per misurare la forza delle diverse correnti interne al partito, non sono le “primarie”, ma i “congressi”. Quindi è solo un banale problema di definizioni? No, è una vergognosa presa in giro degli italiani! Se volete “mostrare i muscoli” alle altre “fazioni in lotta”, fatelo pure, ma non strumentalizzate gli elettori con questa farsa di “democratiche consultazioni elettorali”.

Ma c’è di più. Mi rendo conto che Lei (ma si consoli, non è da solo.., anzi è in ottima compagnia!) è avvezzo alla politica del partitismo, cioè di quella partitocrazia dove tutte le decisioni sono prese dalle nomenclature e poi imposte dall’alto. Ma in un Paese democratico le cose funzionano diversamente.

In un Paese democratico i cittadini, TUTTI i cittadini, senza differenza di colore politico, hanno il diritto di esprimere un proprio parere (e in questo senso è assurda la Sua opposizione a un dibattito interno al Movimento, come se Lei possa decidere se e su cosa i militanti del Movimento Regione Salento si possono esprimere e confrontare); così come TUTTI i cittadini hanno diritto di esprimere una propria preferenza su coloro che, in caso di vittoria delle elezioni, li governeranno.

Quand’anche noi fossimo elettori di centro-destra (e non è così, perché siamo elettori del Movimento Regione Salento), in quanto cittadini italiani ancor prima che simpatizzanti di un movimento politico, rivendichiamo il diritto di esprimere, tramite la partecipazione alle elezioni primarie del centro-sinistra, la nostra preferenza per il candidato che reputiamo più meritevole di rappresentarci.

In caso di vittoria del centro-sinistra nelle elezioni politiche del 2013, infatti, in quanto cittadini italiani saremo governati dal candidato che vincerà le primarie e, di conseguenza, rivendichiamo il diritto di esprimere il nostro gradimento per uno dei candidati in corsa, partecipando alle primarie del centro-sinistra!

Ma mi rendo conto che Lei, come tutti gli esponenti di questa politica malata di protagonismo e personalismo, non accetta l’idea del confronto, perché confronto vuol dire chiarezza. Chiarezza vuol dire trasparenza. Trasparenza vuol dire democrazia. Quel senso di democrazia così lontano da Lei, avvezzo com’è alle riunioni nelle segreterie di partito, più che al confronto e al dialogo.

Farebbe bene, Sig. Foresio, a fare un passo indietro e chiedere scusa ai tanti cittadini che, come noi militanti del Movimento Regione Salento, si sentono offesi dalle sue gravissime dichiarazioni. E, a ben vedere, farebbe anche bene a chiedere scusa ai principi e ai valori della democrazia da Lei calpestati.

Gianluca Tarantino

Membro della Direzione e Coordinatore per Campi Salentina del Movimento Regione Salento 

Commenti

  1. valentino scrive:

    Veramente penso che per quanto riguarda ricerca di visibilità,il M.R.S. è al primo posto.Il sig. Tarantino ha scritto tante parole inutili e solo per nascondere quello che realmente il suo movimento è:un bacino di voti per il PDL.La regione Salento è solo una scusa per ottenere, domani, qualche posto nella casta che a parole contestano.Mi dovrebbe dire,il sig.Tarantino,quanti suoi amici voterebbero Renzi alle eleziono politiche.Quindi invito a più serietà e a meno parole inutili.

  2. maurizio errico scrive:

    Votare alla primarie comporta l’adesione al programma del centro sinistra (lo sa Il Dott. Tarantino?). O vorrebbe votare senza sottotinoscriverlo, quel programma. E poi: alla faccia della trasparenza e – direi – della coerenza. Come fa a dichiararsi apartito e pretendere di scegliere il candidato premiere di una coalizione (anche) fra partiti?.
    Direi che ha ragione Valentio: si tratta solo di ricerca di visibilità a buon mercato. Se i giovani sono questi!!!