Clini: “Subito le bonifiche o si continuerà a morire”

Ministro Clini

BARI–  Dopo l’Aia, subito le bonifiche. O le morti non cesseranno. All’indomani dei dati choc presentati dal Ministro alla Salute Balduzzi, è il responsabile del dicastero Ambiente Corrado Clini a dettare i tempi di quello che ormai è un imprescindibile risanamento della città di Taranto.

L’occasione per annunciarlo è il Convegno organizzato dalla Commissione Bicamerale d’Inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti illeciti che ha inevitabilmente affrontato anche il tema caldo dell’Ilva.

Per Clini, Taranto deve ottenere il risarcimento per tutto ciò che negli anni le è stato inferto.

Dopo l’incontro a 3, tra il Governatore Vendola e i due esponenti del Governo Monti, è Balduzzi ad aggiungere che per Taranto è necessario un incremento dell’offerta sanitaria che potrebbe tradursi anche nello sblocco del turn over. Solo così si svolta.

All’incontro, oltre al Sindaco Stefàno e al Presidente della Provincia Florido, era presente anche il Procuratore della Repubblica di Taranto Sebastio che ha sottolineato come la Magistratura non si è sostituita a nessuno, ha solo tutelato il diritto alla vita.

“Il diritto al lavoro, ha detto, da solo non può bastare. Occorre che prima di questo ci sia quello alla salute. La Magistratura – ha concluso – non si è mossa tardi. Il primo fascicolo sull’ inquinamento dell’Italsider risale al 1979“.

Non c’era il Presidente dell’Ilva Ferrante.

Ma a mandargli un messaggio ci ha pensato Vendola. “In 3 mesi saranno risolte le emergenze, in 3 anni saranno ambientalizzati gli impianti. La nuova Aia è un’opportunità di crescita, ma quella rilasciata nel 2011, per la Commissione Bicamerale è frutto dell’inadeguatezza di chi c’era allora”.