Università, nuova inchiesta: abuso d’ufficio e violenza privata

Procura di Lecce

LECCEAbuso d’ufficio e violenza privata. Con queste accuse la Procura ha aperto un nuovo fascicolo d’inchiesta. Si indaga su Emilio Miccolis, Direttore generale dell’Università del Salento, sospeso dal Rettore Domenico Laforgia, sabato scorso.

La bufera che si è abbattuta sull’Ateneo salentino non sembra proprio volersi fermare. Concorsi, trasferimenti di personale, nomine dei capi ufficio e soldi, soprattutto soldi.

Promesse di denaro e trasferimenti: così sarebbe stata governata l’Università. Le registrazioni che i 2 sindacalisti Manfredi De Pascalis e Tiziano Margiotta hanno consegnato nelle mani degli investigatori, all’interno degli esposti presentati in Procura lo dimostrerebbero.

Ed è caos, caos totale. Da una parte il fascicolo aperto a carico del Rettore Laforgia. Si indaga in seguito all’esposto  presentato dal Professore Luigi Melica, ordinario di Diritto Costituzionale che ha denunciato l’atteggiamento tenuto da Laforgia all’interno delle sedute del Senato accademico, per influenzare le scelte dei presenti.

Nelle scorse ore i suoi legali, gli avvocati Michiele Laforgia e Viola Messa, hanno tenuto un lungo colloquio col procuratore Cataldo Motta, il cui contenuto è top secret.

Dall’altra questo nuovo fascicolo, ma si aspettano nuovi colpi di scena.

“Cosa fece il signore? Fece ammazzare l’agnello più buono, per il figlio che era ritornato dal padre. Tu, nel momento in cui farai l’atto di fedeltà a me, crescerai”. E ancora “E’ possibile che tu non abbia un prezzo?”

A parlare è proprio il Direttore Miccolis. Si rivolge a Margiotta, in una conversazione che lui stesso ha registrato, riportata da La Gazzetta del Mezzogiorno’ e contenuta nell’esposto presentato il 5 ottobre in Procura.

Miccolis vorrebbe due cose da questo sindacalista scomodo: una lettera di Margiotta di allontanamento volontario dal suo incarico e il suo voto in Senato accademico in occasione del parere sulla nomina dello stesso Miccolis.

Tutte queste registrazioni finite nelle mani della Magistratura hanno determinato l’inizio delle nuove indagini.

Sullo sfondo c’è poi anche lo scontro tra l’On. Alfredo Mantovano, promotore insieme a 54 parlamentari del Pdl di una interpellanza urgente al Governo e lo stesso Laforgia, sulla bacheca del Sindaco di Bari Michele Emiliano, che si era apertamente schierato dalla parte del Rettore.

Insomma, la bufera che si è abbattuta sull’Università è destinata ad offrire.