Manca attacca: “Banche responsabili di un eventuale fallimento di Omfesa”

Simona Manca

LECCE – Il Vice Presidente della Provincia di Lecce Simona Manca interviene nuovamente nel merito della vicenda Omfesa, che questa mattina in Prefettura ha visto riunite le parti interessate, prima di un nuovo rinvio di qualche giorno per questioni tecniche.

“Credo sia giunto il momento – dichiara senza mezzi termini – di una dura e corale condanna da parte di tutti i livelli istituzionali, politici ed economici, delle banche che continuano a negare il prestito a Omfesa e impediscono l’avvio dell’attività lavorativa.

Davvero non si può accettare che qualcuno di questi istituti di credito elemosini pretesti per non fare credito ad un’azienda con ben 27 milioni di euro di commesse. Ogni discorso sulla responsabilità sociale delle banche e sul loro ruolo cruciale per l’economia del territorio, rischia di diventare a questo punto una ingiallita litania.

Invito tutte le istituzioni, la politica, i sindacati e gli imprenditori, a condannare all’unanimità l’atteggiamento irrazionale di questi istituti di credito, che stanno perdendo una grande occasione per essere protagonisti di questa ardua fase della storia economica e sociale del Salento. Pretendere di poter studiare per mesi con estrema attenzione tutta la situazione di Omfesa, verificare poi con esito positivo la possibilità del cosiddetto prestito-ponte e quindi fare alla fine una precipitosa marcia indietro solo per un accertamento della Guardia di Finanza, mi sembra un comportamento a dir poco discutibile.

Qui non c’è in ballo solo la sopravvivenza di un’azienda, ma il futuro di cento famiglie salentine, la possibilità reale per una volta di non piegarsi alla crisi, l’occasione per dare un segnale forte a tutto il sistema economico. La storia di Omfesa è emblematica di come il lavoro comune di tutti gli attori istituzionali possa portare a risultati molto positivi, ma è chiaro che rischia seriamente di finire come una vicenda paradossale se uno di questi attori, cioè l’attore del credito, si sfila senza una giustificazione vera e comprensibile.

Senza andare oltre in analisi più complicate – conclude Simona Manca – è logico che se Omfesa dovesse essere costretta al fallimento, la responsabilità a questo punto sarebbe proprio delle banche. Forse assisteremmo ad un passaggio a vuoto di caratura storica per il mondo bancario. Peraltro, è una battaglia per lo sviluppo e la crescita dell’azienda e per dare alla stessa una possibilità concreta di sopravvivenza per i prossimi anni e non (come qualcuno vorrebbe con una visione miope e di corto respiro) la battaglia per la cassa integrazione degli operai, che è l’ultima e residuale possibilità da prendere in esame”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti

  1. fabio scrive:

    Se l’azienda fallirà non si potrà dare la colpa alle banche che non finanziano un’azienda di cui mai nessuno dice qual è la situazione debitoria…….forse perché bisogna spiegare come si è arrivata a tale indebitamento.Forse allora qualche politico si pentirà di aver aiutato e costeggiato per tanti anni un tale amministratore. Dico forse perché magari tutto si risolverà per il meglio e allora saranno salvate più di cento famiglie, ma se ciò non avvenisse? Qua da parte di alcuni politici sento incitamenti a protestare contro le banche….cose assurde! Qui le colpe vengono date ai lavoratori, alla procura, alle banche, ma alla dirigenza aziendale quando? Eppure ho letto che fino a pochi mesi fà, finché c’è stata attività lavorativa l’azienda ha sempre fatturato, dove sono quei soldi?

  2. osvaldo scrive:

    SE l’azienda fallira’(mi auguro di no)la colpa è di de leo perchè non è stato in grado di rilanciarla.Non c’è un piano industriale,si lavora alla giornata,si tira avanti grazie alla professionalita’ delle maestranze,DE LEO di lavoro non capisce niente.HO ascoltato l’intervista su telerama,isoldi di Cometa non dovevano stare iscritti nel bilancio ma versati al fondo perchè servono ai lavoratori per la pensione integrativa,cosa che i lavoratori che sono andati in pensione non hanno usufruito e quindi sono stati danneggiati.CARI POLITICI TUTTI SAPETE CHE DA DOVE PASSA DELEO NON CRESCE ERBA.

  3. fabio scrive:

    Ho avuto la fortuna oggi di parlare con uno dei miei tanti amici che lavorano in Omfesa che mi ha spiegato un pò qual’è la reale situazione e voglio dire solo alla vicepresidente Manca che se Omfesa fallirà non sarà colpa delle banche visto che De Leo ha dichiarato pubblicamente che con questo prestito l’azienda durerebbe altri 3 mesi, ma di chi l’ha amministrata in questi anni in maniera a dir poco fantasiosa e di chi in questo momento cerca di salvarlo dalle sue responsabilità penali(se ci sono) pecunarie e morali!