Fiumi di ‘Niurumaru’ per un festival che conquista

enogastronomia

LECCEIl Negroamaro, uno dei simboli del Salento, è stato il principe di due giornate speciali dal successo senza precedenti, a lui dedicate. La Lecce più antica, quella del centro storico, è stata letteralmente presa d’assalto – sabato e domenica – da migliaia di persone arrivate da ogni parte della provincia e non solo per il Primo Niurumaru Festival’.

Oltre 40 aziende vitivinicole hanno aderito all’iniziativa che porta la firma di Coldiretti, Camera di Commercio, Comune di Lecce.

E poi il gemellaggio con il Molise, in onore del Prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, originaria di  Campobasso.

Calici alla mano, i visitatori hanno degustato i vini pregiati della terra salentina. Botti di legno hanno arredato le viuzze, come tavole imbandite di prelibatezze locali. Un inno al gusto di terra nostra, alla genuinità, agli imprenditori che continuano ad investire sulla ricchezza madre del Salento: la natura, con tutto quello che sa offrire. Non solo vino dunque, ma anche olio, altro oro locale.

E poi approfondimenti con illusri esperti del settore vitivinicolo, con il Convegno dedicato alla semplificazione burocratica nel comparto per far crescere i vini del Salento. La musica ed i balli che ha fatto da colonna sonora alla manifestazione non poteva che essere la pizzica, che si è mescolata alla danza tipica molisana dando vita ad una sorta di piazzica tarantellata.

Due serate di strade affollate con la pulizia impeccabile garantita dall’azienda ecotecnica. L’evento, organizzato da ‘Media & Comunicazione’ di Mixer Media, con la direzione artistica di Antonio Bruno, dell’Agenzia ‘White’, è al suo debutto, ma la risposta ottenuta dal pubblico è sicura garanzia di un futuro altrettanto brillante.

Enti, istituzioni e privati hanno scommesso sulle eccellenze del territorio ed hanno vinto.