Rissa al Pronto soccorso, notte da incubo a Copertino

ospedale di Copertino

COPERTINO (LE)La rissa, l’arrivo al Pronto soccorso e le ambulanze scambiate per tiri a segno. Notte folle fra Porto Cesareo e Copertino. Tutto per un bicchiere di troppo

Ma andiamo con ordine.

Tutto comincia durante una festa di compleanno, a Porto Cesareo dove per futili motivi, tre persone, due fratelli di 27 e 17 anni ed un loro conoscente, un ragazzo di 28 anni, cominciano a litigare.

Le parole, nel giro di pochi minuti, lasciano spazio alle mani. I tre se le danno di santa ragione, o meglio sono i due fratelli a picchiare il terzo ragazzo che in evidente svantaggio numerico, ha la peggio. Il che si traduce con una ferita lacero contusa alla mano destra.

Perde molto sangue, il taglio è abbastanza profondo. Un suo amico  lo accompagna, quindi, al Pronto soccorso dell’ospedale di Copertino per farlo visitare.

Ma una volta sul lettino dell’ambulatorio, forse ancora in preda ai fumi dell’alcol, inizia a dare segni di insofferenza tanto che, incurante dei medici e del loro lavoro, si alza e se ne va.

Solo dopo molte insistenze l’amico riesce a farlo ragionare per farlo tornare sui suoi passi, ma durante il tragitto il 28enne si scaglia contro le ambulanze in sosta. Tira calci, pungni e addirittura testate ‘alla Materazzi’ contro un finestrino, mandandolo in frantumi. Raccoglie da terra un sasso e minaccia di colpire anche i medici che allibiti, assistono alla scena così come altri pazienti che si trovavano in sala d’attesa.

Intanto, avvisati dagli stessi sanitari, i carabinieri, giungono sul posto per placare gli animi.

Il 28enne sarà giudicato guaribile in una decina di giorni. Inevitabile, però, lo strascico giudiziario. Lui, come gli altri due litiganti è stati denunciati a piede libero per rissa, inoltre, dovrà rispondere di danneggiamento e minaccia aggravata.

Commenti

  1. antonio scrive:

    Dovrebbero andare in galera dove lavorare per pagare i danni causati.