Balduzzi arriva a Taranto con i dati ‘Sentieri’

Ministro alla Salute Renato Balduzzi

TARANTO – Dopo le  visite a Taranto del Ministro all’Ambiente Corrado Clini, arriva anche il Ministro alla Salute Renato Balduzzi. Appuntamento per lunedì mattina alle 11.30 al Padiglione ‘Vinci’ dell’Ospedale ‘SS. Annunziata’.

Balduzzi arriva con i tanto discussi dati ‘Sentieri’ alla mano, col Rapporto Ambiente e Salute a Taranto aggiornato agli anni 2003-2009.

Presenterà  i dati dell’analisi della mortalità, del biomonitoraggio e del rischio sanitario connesso alla qualità dell’aria. La notizia dell’arrivo del Ministro non ha però entusiasmato le fila ambientaliste.

Balduzzi è decisamente in ritardo – scrive Rosella Balestra  Coordinatrice del Comitato ‘Donne per Taranto’  e aggiunge – a Taranto  i ritardi si pagano  in termini di malattia e morte.

E Balduzzi, non solo finora ha sottaciuto i dati, ma nulla ha fatto perchè questi fossero presi in esame nel procedimento Aia”. Accuse pesanti, corredate dall’ ‘invito-provocazione’ al Ministro di incontrare, in Ospedale, non solo i vertici della Sanità, ma soprattutto i genitori dei bambini malati terminali.

Disappunto anche da Alessandro Marescotti di Peacelink  rispetto alle ultime dichiarazioni del Ministro Clini che avrebbe attaccato il lavoro degli ambientalisti, accusati di parlare per simboli.

Ma Marescotti si difende: “Abbiamo proposto dati precisi e scientifici,  di cui la Commissione Aia e la Conferenza dei Servizi non hanno minimamente tenuto conto”.

Intanto, piaccia o no, la nuova Aia potrebbe entrare in vigore già martedì prossimo.  Non si fermano, però almeno per ora, le procedure di spegnimento degli impianti sequestrati. E sullo sfondo dei botta e risposta tra le parti, il Comitato ‘Donne per Taranto’ pubblica una lettera ricevuta da un papà di Taranto.

È La testimonianza di un genitore che racconta il calvario del figlio che ha contratto una patologia legata all’inquinamento di origine industriale ed è costretto a curarsi a Parma. Il piccolo ha disegnato come diavoli,  i camini dell’Ilva e sotto compare la scritta “Papà uccidi il mostro”.

Un mostro però difficile da annientare, perchè aleggia nell’aria, un mostro invisibile che continuiamo a respirare fino a quando non sarà concreta una soluzione che rispetti il diritto alla vita.