Tramonta la Macroprovincia, Gabellone: “Lecce rischiava l’isolamento”

Presidente Gabellone

MASSAFRA (TA) – Fissatevelo bene in mente, questa immagine, perchè è l’ultima volta che i 3 Presidenti delle Province di Brindisi, Lecce e Taranto si siedono allo stesso tavolo. L’occasione è un Convegno organizzato dal Rotary di Massafra, con un tema che cerca di mettere pace in un momento di oggettivo conflitto tra territori.

Da un lato la Provincia di Brindisi si ritrova a scomparire, per essere annessa a quella di Taranto, che diventerà il capoluogo della nuova Provincia dei 2 mari, che correrà appunto dallo Jonio all’Adriatico. E l’unica rassicurazione che il Presidente tarantino Gianni Florido può offrire è quella di una distribuzione il più equa possibile di uffici e sedi di rappresentanza.

E intanto che succede? Da lunedì già cambierà qualcosa, con le dimissioni dell’ultimo Presidente brindisino, Massimo Ferrarese e si aprirà la fase del Commissariamento. Quello immediato riguarda solo la Provincia messapica, per la quale il Governo dovrà individuare a breve il Commissario, magari nella stessa persona del presidente, o più probabilmente del Vicepresidente.

L’idea della Macroprovincia che accorpa i 3 territori, Brindisi-Lecce-Taranto, appartiene ormai di fatto alle ipotesi suggestive, ma mai sbocciate: non sembra proprio che ci siano le condizioni politiche, infatti, perché approvi questa formula il Consiglio regionale, a cui spetta la proposta definitiva al Governo.

E a sua volta il Governo, come ha annunciato il Ministro Patroni Griffi, non distorcerà la volontà dei territori. Insomma, il futuro del Salento è a 2 teste: da una parte la Provincia di Taranto allargata agli ex territori brindisini, dall’altra parte la Provincia di Lecce che conquista 5 Comuni da Brindisi e Taranto.

Una prospettiva che però per alcuni, ad esempio il Pd leccese, consegna l’ente di Gabellone all’isolamento e all’inferiorità territoriale.

Commenti

  1. CARMELO scrive:

    se nella provincia di Lecce entrassero soltanto S. Pietro Vernotico, San Donaci, San Pancrazio Salentino, Cellino S.M, Torchiarolo, Torre S. Susanna, Avetrana e Mandura; ipotizzando che Fasano vada alla città metropolitana Bari, la Provincia di Lecce sarebbe più popolosa della fanta provincia di taranto (con brindisi paese) di ben 67.000 abitanti in più.
    Assistendo alla politica economica del governo (acciaio ai cinesi ed aereoporto di brindisi succursale di bari) non vedo prospettive nella nuova provincia di taranto.

  2. denny scrive:

    invece la provincia di lecce,che non ha alcun settore importante avrebbe un futuro.
    ma per piacere

  3. denny scrive:

    Brindisi sarebbe mortificata dal lecce-centrismo che si andrebbe a creare,con lecce che gestirebbe i soldi in tutt’altra maniera un po’ come fa bari con il resto della regione. una provincia cosi’ concepita è una porcata,si dovrebbe abolire la nomina di capoluogo e decentrare le sedi nelle 3 città di brindisi,taranto e lecce per evitare che si accentrino nelle mani di una sola zona.