“Provincia commissariata? Non è detto!”

Alfredo Mantovano

LECCE – Ultime ore febbrili in Puglia per fare il punto sul riordino delle Province. L’ultimatum dato dal Governo centrale scade il 24 ottobre, dunque c’è tempo fino a mercoledì per poter arrivare ad una proposta unitaria da parte del Consiglio regionale.

Lo scontro aperto avverrà lunedì in seduta monotematica. Tra il Pdl che non vuole discuterne per dare un segnale all’esecutivo di Monti e l’Udc disposta a parlarne, ci sono i tarantini e parte dei brindisini che tenteranno di portare a casa la proposta della Provincia unica Brindisi-Taranto, escludendo Lecce. Ma se per questo capitolo il termine ultimo è fissato per mercoledì, sul commissariamento delle Province escluse dal riordino – leggi Lecce – ancora qualcosa può cambiare.

Dopo l’ex Ministro Fitto, è l’ex Sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano a tentare di strappare uno slittamento del commissariamento.

Lo ha fatto in un colloquio con il Ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi.

Ciò che Mantovano ha chiesto al rappresentante del Governo è di arrivare alla fine del 2013 con il mantenimento in carica degli organi dell’attuale Amministrazione, visto che il completamento del riordino è previsto entro l’inizio del 2014.

“Non si comprende perché – ha detto Mantovano – dovrebbe essere nominato un Commissario quand’anche fosse lo stesso Presidente in carica.

Se la persona resta la stessa è meglio che sia legittimato dal voto e non da una nomina del Governo”.

La risposta del Ministro è stata cauta. Uno spiraglio l’ha aperto premettendo, però, che è necessario un doveroso approfondimento e un altrettanto doveroso confronto nelle sedi proprie.

Mantovano l’ha definita “una equilibrata apertura a soluzioni meno traumatiche”.

“E’ ovvio però – ha concluso Mantovano – che la maggiore disponibilità da parte del Governo potrà essere sostenuta da una auspicabile unità di intenti politica. Occorre, insomma, che si remi tutti nella stessa direzione”.

Commenti

  1. Comitato Popolare Leccese scrive:

    Caro On, se veramente sei in disaccordo con il governo, il passo è unico….” NON VOTARE PIU’ LA FIDUCIA ” altrimenti non sei più politicamente credibile.