“Isolamento istituzionale e campagna di fango”, lo sfogo di Lino Guido

Lino Guido

MONTERONI (LE) – Lo sfogo del dimissionario Sindaco di Monteroni Lino Guido, in una lettera indirizzata al Prefetto di Lecce Giuliana Perrotta e alla Procuratore Capo Cataldo Motta, confermando le dimissioni, a seguito del coinvolgimento di un suo Consigliere in una presunta vicenda di usura.

“Da anni sulla mia persona e sulla mia amministrazione si sono addensati gli spifferi del sospetto e dell’insinuazione, veleni spesso alimentati  da “previsioni” di una parte della minoranza che anticipa, ormai quasi quotidianamente, sia in Consiglio comunale che in piazza con ragionevole certezza, articoli di stampa e provvedimenti giudiziari”.  

Qualche giorno fa, dopo l’ennesimo articolo in merito ad indagini sulla mia persona, per l’ennesima volta ho chiesto attraverso il mio legale di essere ascoltato dalla Procura per capire ed eventualmente chiarire una vicenda da me conosciuta solo attraverso gli organi di informazione ma non ho ricevuto risposta. Comprendo le esigenze investigative ed esprimo come sempre fiducia nell’operato della magistratura della quale attendevo, attendo ed attenderò anche da semplice cittadino  serenamente qualunque decisione.  

In assenza di riferimenti ed essendo in questi giorni arrivati addirittura ad essere oggetto di esposti “preventivi”, dal tono diffamatorio quando non intimidatorio, perché riguardano atti ancora da adottare da parte dell’amministrazione, si comprende come tutto ciò  rende impossibile proseguire serenamente il mandato ricevuto dagli elettori.

Per chi, come me, si ispira, per tradizione familiare ed attitudine personale, all’etica del lavoro, tra attacchi della minoranza, esposti ed assenza di chiarimenti con la Procura è una situazione di isolamento istituzionale e di condizionamento ambientale insostenibile. 

Circa cinque anni fa, da neofiti della politica compreso il sottoscritto, un gruppo di stimati professionisti ha iniziato un nuovo corso amministrativo appuntando  la nostra attenzione esclusivamente su obiettivi strategici per lo sviluppo di questo territorio da anni disattesi quali il risanamento finanziario dell’ente, gestito allegramente in precedenza, lo sblocco dell’area industriale per creare a favore dei giovani occasioni di lavoro reali e non clientelari, il consolidamento dei rapporti con l’Università del Salento ,vero volano di sviluppo culturale  sociale ed economico  della nostra città, la creazione di nuovi servizi al cittadino , la percezione di una maggiore legalità ed  una rete di controlli più capillari attraverso la riorganizzazione ed un concreto funzionamento in primis dell’ufficio della Polizia Municipale. 

Tutti questi obiettivi sono stati centrati ma di fronte alla valanga di fango che ci piove addosso da  tempo è solo per senso di responsabilità che sono rimasto finora in carica anche perché, oltre ad altri atti necessari ed urgenti per preservare il patrimonio dell’ente, ritenevo indecorosa l’eventuale assenza del Comune di Monteroni alla firma del protocollo delle stazioni appaltanti  per prevenire le infiltrazioni mafiose negli appalti. 

Pur avendo tanto altro da fare  in questo clima dove si parla in città solo di atti e fatti giudiziari e non di politica ritengo superflua una mia ulteriore permanenza a Palazzo di Città, dichiarando la mia serenità di aver sempre operato per il bene comune, dando la massima disponibilità ad essere ascoltato e la convinzione di una mia totale estraneità a qualsivoglia addebito. 

Confermo  le mie dimissioni, che, al netto delle decisioni giudiziarie che attendiamo serenamente, ritengo ormai l’unico  gesto forte ed utile per riportare la dialettica politica al centro della vita democratica di Monteroni, per stimolare i cittadini a ridiscutere serenamente del futuro di questa comunità e per  tutelare il buon nome della città”.