Ilva, la nuova Aia non ferma lo spegnimento

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TARANTO – La nuova Aia all’Ilva di Taranto c’è, ma la situazione resta  comunque critica. Terminato il lavoro istruttorio dei tecnici e conclusa la Conferenza dei servizi, il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, si accinge a firmare l’Autorizzazione Integrata Ambientale all’Ilva di Taranto.

Una volta firmato, il decreto sarà pubblicato sulla ‘Gazzetta Ufficiale’ e da allora avrà efficacia. Il rilascio dell’Aia, tuttavia, non sembra costituire un punto di approdo della vicenda dell’Ilva, cominciata il 25 luglio scorso col sequestro dell’area a caldo della fabbrica e andata avanti in questi mesi tra scioperi in fabbrica, proteste degli operai che si sono arrampicati sugli impianti a diverse decine di metri di altezza, spaccature nel sindacato – Fim Cisl e Uilm da una parte, Fiom Cgil dall’altra – e ulteriori strette della Magistratura.

A oggi, infatti, restano da chiarire quali atteggiamenti assumeranno difronte alla nuova Aia sia la Procura di Taranto, che l’Ilva.

Il Procuratore capo Franco Sebastio ha detto, nei giorni scorsi, che i Magistrati avrebbero valutato con attenzione l’Aia nel momento in cui ci sarebbe stato il testo definitivo, ma i custodi, responsabili delle aree sequestrate, ieri hanno consegnato a Roma alla Commissione dell’Aia una lettera – inviata anche alla Procura – dove emerge un giudizio negativo sia sulle misure contenute nell’autorizzazione, che sui tempi fissati per gli interventi.