Sgm, Salvemini a Perrone: “Vorresti Frasca a capo di una tua impresa?”

carlo salvemini

LECCE – E’ l’interrogativo che il Capogruppo di Lecce bene comune rivolge al primo cittadino. Al centro della polemica la nomina del Consigliere provinciale, Mino Frasca, alla guida di Sgm.

“Sono giunte al Comune per la nomina nel Consiglio di Amministrazione, 66 richieste”, dice Salvemini. (7 domande sono state escluse per vizi formali): 24 laureati in Economia e Commercio, Dottori Commercialisti e Revisori contabili con svariate esperienze professionali, corsi di aggiornamento, master, consulenze del Tribunale; 24 laureati in Giurisprudenza, Avvocati, responsabili commerciali presso società private, funzionari della P.A.; un laureato in Sociologia, esperto nel settore della formazione; una laureato in Farmacia; tre laureati in Ingegneria. E poi 11 diplomati (di cui 4 ragionieri revisori); un candidato con licenza media, autista della stessa SGM; e un curriculum privo di riferimenti a titolo di studio”.

A dire del Consigliere, un serbatoio dal quale attingere le migliori professionalità, rispettando il criterio della meritocrazia e compentenza, oltre che esperienza nel campo. “Fra i tanti curricola giunti, c’è poi la storia di un ricercatore che si vede preferito da chi ha conseguito nel 2009, a 37 anni, un diploma di ragioniere”, incalza Salvemini.

Quello di Salvemini non è un attacco alla persona ma a chi lo ha nominato, ossia Perrone. “Sgm non è una delega semplice – dice – è una Spa che fattura oltre 11 milioni di euro l’anno. Ha 176 dipendenti e dovrà gestire questioni spinose come il filobus. Da Consigliere, ma prima ancora da cittadino – incalza Salvemini – non mi sento tutelato”.

Commenti

  1. Comitato Popolare Leccese scrive:

    Per operare bene, a tempo pieno e con spirito di servizio, Mino Frasca dovrebbe dimettersi da Consigliere Provinciale.