Lecce, slitta la firma e stasera c’è la Coppa

stadio 'S.Francesco'

LECCE – Doveva essere il giorno del passaggio ufficiale di proprietà tra Semeraro e Tesoro e invece la firma slitta ancora  per intoppi  burocratici, dovuti alla registrazione degli atti delle assemblee dei soci tenutesi nei giorni scorsi.

E in attesa che venga fissata una nuova data, si parla di lunedì o mercoledì della settimana prossima, l’attenzione si sposta esclusivamente sul rettangolo verde del ‘San Francesco’ dove questa sera, a partire dalle 20.45, avrà inizio il match tra Nocerina e Lecce, valido per l’accesso al 3° turno di Coppa di Lega Pro e trasmesso in diretta da Telerama e in streaming sul sito www.trnews.it.

24 i giallorossi convocati tra cui anche gli ultimi due tesserati, Semenzato e Bustamante e tra i tanti big, nella lista figura anche il nome di Giacomazzi, assente per infortunio dalla gara di Treviso, anche se appare improbabile un suo utilizzo. In campo potrebbe rivedersi, in larga parte, il Lecce 2 schierato contro il Martina, la panchina offre validissime alternative che meritano vetrine come queste per mettere in mostra il proprio valore.

Non mancherà però qualche variante come l’utilizzo dei nuovi e per la gioia dei tifosi, ma a gara in corso,anche di Chevanton. Probabile 4-4-2, dunque, con Gabrieli tra i pali, difesa con Semenzato,Vinicius, Capitan Esposito e Legittimo, Zappacosta,De Rose,Tundo e Tomi a centrocampo alle spalle delle due punte Rosafio e Malcore.

Ma se cambiano i nomi, non muta sicuramente l’imperativo. Lerda ai suoi non dà alternative:bisogna vincere!E si preannuncia una gara ad alta tensione. Di fronte un avversario ostico, in grado lunedì scorso di ribaltare il risultato, strappare in inferiorità numerica una vittoria al Catanzaro e mettersi a 3 punti dalla vetta della classifica.

Una squadra,quella di Mister Auteri che certamente non sarà disposta a fare la parte di Golia contro il gigante Lecce, ma i giganti, la leggenda lo insegna, possono anche chiamarsi Polifemo e anche in Coppa davanti potrebbe non esserci ‘Nessuno’.