Sedotta e abbandonata, inscena violenza: ex amante denunciata

violenza sessuale

LEVERANO (LE) – Doveva essere una perfetta messinscena con tanto di sceneggiatura e attori improvvisati, ma si è rivelata una commedia grottesca col finale negli uffici dei carabinieri.

Tutto ha inizio con una relazione troncata ed una donna innamorata e ferita che disegna la propria vendetta.

La protagonista è una 50enne di Leverano. Abbandonata dal suo amore, un uomo sposato, suo coetaneo di Salice salentino che, pentito, è tornato dalla moglie, voleva farlo passare per maniaco e farlo arrestare.

Con la complicità di ben 3 persone: un suo nuovo spasimante, la figlia 25enne di lui e la donna di servizio di questi ultimi, una signora che si occupa di fare le pulizie in casa loro.

Il piano era chiaro: l’uomo chiama la vittima che si occupa di piccole spedizioni, dicendogli di passare il giorno dopo dalle parti di casa sua, per ritirare un pacco. All’orario stabilito, la donna di servizio chiama i carabinieri dicendo di aver sorpreso un ladro in casa del suo datore di lavoro e che il delinquente ha pure tentato di violentarla.

Solo l’arrivo del titolare l’ha salvata dalle grinfie del bandito, fuggito via. Al loro arrivo, i militari trovano la casa a soqquadro e la donna stesa sul divano con la figlia del proprietario intenta a metterle sul ginocchio, ferito nella colluttazione, la borsa del ghiaccio.

Ovviamente il colpevole era l’addetto alle spedizioni. Ma ai carabinieri tutto è apparso subito un pò strano: il caos in casa era un pò troppo, per così dire, ‘ordinato’.

Gli oggetti sembravano essere stati adagiati sul pavimento, più che lanciati per aria da un ladro. L’imbroglio è stato smascherato quando il presunto topo d’appartamento/maniaco ha fornito un alibi, confermato da diversi testimoni: era stato tutta la mattina a Campi salentina per un impegno improvviso e dunque non era passato affatto dalle parti della casa in cui si sarebbero consumati i reati.

Tutti gli attori maldestri, in serata, sono crollati negli uffici della stazione dei carabinieri di Leverano, confessando la recita. E tutti sono stati denunciati per calunnia.