Le piccole grandi spese del Bifest

Bifest 2013 -locandina

BARI – Il Bari Internation Film Festival, meglio noto come Bifest, come ben si sa, costa 1 milione e 700mila euro di soldi pubblici. La prossima edizione, quella che si terrà dal 16 al 23 marzo 2013, è stata già presentata in una location d’eccezione: Venezia.

Dunque è in partenza, a breve, un altro milione e mezzo di euro. Neppure il tempo di metabolizzare la spesa dell’edizione precedente.

Ma come si arriva a spendere tanto? Il conto è presto fatto: trucco, parrucco, alberghi, ristoranti, spostamenti, viaggi in aereo, e via dicendo.

In questo modo si arriva a toccare la soglia dei quasi 2 milioni per una manifestazione che a detta della Regione favorisce il turismo, ma che fino ad oggi e sono passati 4 anni, non è ancora supportata da dati ufficiali che dimostrino che effettivamente il Bifest crea un indotto che giova a tutti, dalla Daunia al Salento.

Tornando alle spese, sono le gocce che formano il mare. Per comprendere a cosa ci riferiamo, facciamo qualche esempio.

Capitolo compensi: al Direttore artistico Felice Laudadio vanno 80mila euro. In pratica, 6mila euro al mese.

Atri 18mila vanno ai 2 vicedirettori artistici e altrettanto all’addetto stampa nazionale. Che è diverso dall’Ufficio comunicazione al quale vanno 10mila euro. All’assistente del Direttore artistico: 12mila euro.

Potremmo continuare all’infinito, perché di figure che lavorano per lo staff ce ne sono parecchie.
Ma in questa manifestazione, tutto costa. La sala, ad esempio, con annessi servizi pesa per 40mila euro sul budget finale.

Eppure ci sono alcune spese che, seppure non eclatanti, destano stupore e anche un pò di indignazione. Perché 7.500 euro di targhe premio, 3.000 euro di compenso per una sola serata alla pur brava conduttrice Serena Dandini, 11mila euro di organizzazione di un
concerto della ‘Lino Patruno Jazz Band’, sembrano davvero troppi in un periodo del genere in cui la parola d’ordine è spending review.

E vai a spiegare ad un operaio in cassa integrazione che non ci si risparmia nemmeno i 600 euro per il servizio catering ad una conferenza stampa.

Commenti

  1. airone555 scrive:

    col c**o degli altri siamo tutti “r******i”….. a mia non vuole essere un’offesa diretta alle diversità che fanno parte integrante della comunità, mi sono servito della metafora solo per descrivere meglio il malcostume di chi detiene il potere di spendere i soldi pubblici…….. e da quanto emerge dalle cronache italiane….. pare sia un virus molto diffuso…… oggi faremmo prima a ricercare in tutto il contesto politico amministrativo….. la famosa mosca bianca….. e chiedergli perchè non si adegua alla massa…… sempre se c’è e la si trova !