I ‘grandi vecchi’ della politica: da una vita in Parlamento

Parlamento - RM

LECCE – Indipendentemente dall’esito finale delle Primarie del Centrosinistra, Matteo Renzi sarà ricordato sicuramente come colui che ha reso bollenti le poltrone parlamentari. Il giovane Sindaco di Firenze, sta tentando di fungere da usciere di Palazzo Madama e Montecitorio, facendo accomodare all’uscita, con una spintarella per niente delicata, chi occupa la poltrona da oltre un decennio.

Una operazione che potrebbe dare qualche preoccupazione a una quindicina di eletti salentini, se l’onda formattatrice dovesse prendere piede in tutti i partiti.

Il primato assoluto spetta a Massimo D’Alema, eletto in Puglia con il titolo di gallipolino di adozione, che occupa la sua poltrona da 25 anni. Come tutti sanno, la sua ricandidatura è affidata alla volontà del partito e alla raccolta firme in corso. Longevo anche Buttiglione, Udc, eletto in Puglia da ben 18 anni.

Ma dando uno sguardo ai salentini doc, il primato di permanenze a Montecitorio spetta indiscutibilmente al tarantino Carmine Santo Patarino con all’attivo 25 anni di andirivieni da Roma.

Segue il brindisino Luigi Vitali, 16 anni di carriera. 12 anni per Alfredo Mantovano. Uno in meno per Luigi Lazzari Ugo Lisi e Antonio Gaglione.

Record di presenze anche a Palazzo Madama.

Guardando gli anni di elezione si nota una giovanissima Adriana Poli Bortone, schedata al Senato per la prima volta nel 1983. Fino ad oggi, di anni, ne sono passati 22. Perché dal 1999 al 2008 è stata impegnata a guidare Lecce.

2° classificato tra le professioni longeve è il Senatore Rosario Giorgio Costa, da 18 anni lo si vede in quel di Roma. 11, invece, per Simonetta Licastro Scardino, Alberto Maritati, Pasquale Nessa.

Tirando le somme, il primato spetta al Popolo della Libertà con all’attivo, almeno nell’ultimo lembo di terra dello Stivale, 7 carriere di lungo corso. Solo due quelle tra le fila del Pd e una per Fli.

Gli eletti del Centrosinistra, insomma, più che l’ondata rottamatrice di Renzi, dovrebbero temere le ambizioni degli amici di partito pronti a scalzarli per occupare la loro poltrona.