Foti, momento magico: “Lecce, è solo l’inizio”

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LECCE – Nessuno, il giorno della sua presentazione, dopo l’ammissione di essere fisicamente al 50%, poteva immaginare che Salvatore Foti, a metà ottobre, sarebbe stato così determinante per il Lecce.

6 gol  e la bellezza di 3 partite in cui le sue zampate e testate sono state a dir poco decisive.

La tripletta che ha steso la Virtus Entella è da incorniciare: esaltazione pura delle qualità di goleador di razza che Salvatore ha rispolverato grazie all’aria del Salento.

Se qualche anno fa in molti vedevano in lui un potenziale campione ieri si è capito, una volta in più, il perché. “Sono venuto qui per questo: fare bene e l’anno prossimo essere protagonista con il Lecce in una categoria più consona alla sua storia”.

Due colpi di testa (uno di prepotenza, l’altro d’astuzia con ottima lettura dell’azione) ed un sinistro, senza contare un’altra girata vincente a gioco fermo: 4 gol su 4 tiri, percentuale realizzativa incredibile così come la sua media gol.

Sono 6 da inizio stagione, bottino che gli assicura la testa della classifica marcatori. A portargli fortuna, ieri, c’era in curva il suo amico Guido Marilungo, tra i sostenitori del suo passaggio in giallorosso. “Guido in carriera l’ha fatta qualche tripletta, gli ho detto di venire più spesso a vedermi se questi son gli effetti”.

3 gol per molte dediche: alla sua famiglia, alla sua ragazza, al procuratore e ad un piccolo tifoso speciale che lo aveva simpaticamente ‘minacciato’ a Novoli. “Ci ho pensato al 2° gol, mi aveva detto che sarebbe venuto a prendermi a Lecce se non avessi fatto almeno 2 gol. Poi la dedica va alla mia famiglia, che è venuta da Catania, alla mia ragazza e al mio procuratore”.

Chapeau, bomber. Al prossimo urlo di gioia.