Autorità portuale, i legali di Casilli sollecitano il CdS

Autorità portuale -BR

BRINDISI – Una nuova istanza di prelievo, presentata al Consiglio di Stato, per sollecitare la rapida fissazione della udienza di discussione per il ricorso dell’Autorità portuale.

I legali dell’Ingegner Calogero Casilli, nemico numero uno del Presidente dell’ente Hercules Haralambides, spingono per una rapida risoluzione di una vicenda che si protrae da quando il Tar, accogliendo il ricorso dello stesso Casilli, sospese l’ellenico.

Ad oggi, dopo il conseguente ricorso di Haralambides al Consiglio di Stato, però, non si conoscono ancora i tempi per la fissazione dell’udienza. Un dettaglio di non poco conto, visto che attualmente l’ente è presieduto dall’Ammiraglio Lolli, nelle vesti di Commissario.

Una carica a tempo determinato, ma rinnovabile, alla scadenza dei 6 mesi previsti.

Nella fattispecie, gennaio 2013. Proprio per questo motivo, tutte la parti in causa spingono, affinché, si possa trovare rapidamente una conclusione. Nel caso di Casilli, difeso dall’Avvocato Fabio Paternello, una sentenza favorevole all’Ingegnere e quindi, l’attivazione di una nuova procedura di nomina della carica di Presidente.

“Abbiamo ritenuto, insieme ai colleghi e all’Ingegner Casilli, di segnalare nuovamente al Consiglio di Stato l’esigenza, sotto il profilo dell’interesse pubblico, che la vicenda trovi rapidamente una conclusione, al fine di dare al Porto di Brindisi la necessaria serenità nelle future strategie gestionali e nel necessario coordinamento con le Autorità Locali.

Una gestione commissariale – conclude il legale – non è invece in grado di assicurare tutto questo, proprio in ragione della natura ‘straordinaria e temporanea’ che la caratterizza”.

A dare una mano a Casilli, una recente sentenza dello stesso Consiglio di Stato, che definisce la natura delle autorità portuali. Enti pubblici, non economici. Che, pertanto, devono (dovrebbero) essere guidati da un cittadino italiano.