Riordino, a Fasano un plebiscito per Bari

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FASANO (BR) – Fasano ha deciso. Si va con Bari. E più che un referendum, è stato un plebiscito. La 2 giorni di consultazioni popolari, con i gazebo allestiti dal Comune della ‘Città della Selva’ nel centro urbano, a Pezze di Greco e Montalbano, ci restituisce, in tema di riordino delle Province, una città che in maniera analoga a quanto deliberato dai Comuni della fascia sud, ha optato per la ‘grande fuga’.

A fronte di 5.169 voti, il 96,3% ha scelto, piuttosto, che far parte della neo costituenda (sulla carta, poi si vedrà) Provincia jonico-adriatica, di stare con la città metropolitana Bari.

Solo 165, pari al 3,2%, i voti a favore della Provincia che il Sindaco di Taranto Ippazio Stefàno, poco più di un mese fa, definì la più importante d’Italia. Nessuna sorpresa, intendiamoci. Il risultato era ampiamente previsto, anche se non con queste percentuali.

Questo vuol dire che nei prossimi giorni, l’Amministrazione metterà nero su bianco il risultato delle votazioni, con una delibera ad hoc da presentare alla Regione dove si comincia, all’interno della VII Commissione consiliare, ad esaminare i documenti sfornati dai vari Consigli.

Quindi, la palla passerà al consiglio Regionale che, però, difficilmente produrrà un Piano di riordino da presentare al Governo: troppi interessi, di campanile e politici, allontanano una soluzione condivisa.

E quindi, alla fine, sarà proprio il Governo a decidere. Che in quel di Roma, però, la volontà dei cittadini di Fasano e di altri Comuni (in fuga, però, verso Lecce) possa essere presa in considerazione … beh, questo è tutto un altro paio di maniche.