Nomine Sgm, Salvemini: “Frasca rinunci alla Presidenza”

carlo salvemini

LECCE – E’ il giorno della ufficializzazione, della formalizzazione senza sorprese della Presidenza di Mino Frasca al vertice della Sgm. Continua ad essere, però, anche il giorno delle polemiche, ancora.

E dell’invito a rinunciare a entrare nel Consiglio di Amministrazione e a ricoprire quella carica.

L’appello arriva da Carlo Salvemini, lo stesso che ha dato la stura alla querelle e ha definito ‘inopportuna’ la nomina di Frasca, scelto tramite bando tra i 68 curriculum presentati.

Ora il Consigliere comunale di ‘Lecce Bene Comune’, rincara la dose e sul suo blog riprende il comunicato stampa che il 4 agosto scorso, Frasca aveva pubblicato, scatenando il fuoco amico sulla Stp, a causa delle nomine di dirigenti senza laurea ed esperienza nei trasporti.

“Mi sono venute spontanee alcune domande- scriveva il Consigliere provinciale de ‘La Puglia prima di tutto’ – cosa può dire l’Amministratore unico di Stp ai tanti e valenti giovani della nostra provincia che si laureano, frequentano master e poi, non trovando alcun posto di lavoro libero, ingrossano la file dei disoccupati? Non ci sono nel Salento professionisti e tecnici esperti nella materia dei trasporti dotati di idonei titoli accademici che possono guidare la Stp?”.

La Sgm come fotocopia della Stp. Il parallelo è immediato ed è, appunto, attorno ai titoli posseduti che la bufera si è scatenata, da quando, l’8 ottobre scorso, l’assemblea dei soci della partecipata dal Comune, che si occupa dei trasporti pubblici in città, ha ratificato i decreti di nomina di Francesca Conte e Mino Frasca come componenti del CdA e nel Collegio dei Sindaci, di Giuseppe Cairo, fratello di Paolo, Consigliere comunale e provinciale del Pdl.

Le migliori nomine possibili, secondo il centrodestra, per sopperire alle dimissioni primaverili di Gianni Peyla, Vincenzo Pensa e Oronzo Tramacere, candidati alle comunali.

Logiche spartitorie tra Palazzo Carafa e Palazzo dei Celestini, degne del manuale Cencelli, invece, secondo il centrosinistra. Per questo Salvemini continua l’attacco: “Invito Biagio Ciardo e i Consiglieri provinciali che hanno voluto firmare un comunicato di attacco politico nei miei confronti – dice – di rispondere di questa contraddizione: se Mino Frasca fosse Sindaco di Lecce non nominerebbe se stesso Presidente della Sgm, non potendo indicare nel proprio percorso di studio né laurea, né master, né competenza alcuna nel settore della mobilità urbana. Se lo dice lui va tutto bene  e se lo dico io si tratta di una ‘campagna di fango’?”.

Nessuna replica da parte dell’esponente de ‘La Puglia prima di tutto’, se non che “ormai Salvemini ha deciso di dare una sentenza nei miei confronti. Ma – aggiunge – sono talmente motivato, che mi scivola tutto addosso. Nella mia vita sono sempre riuscito a dare il meglio di me, saranno i fatti a giudicare le persone, con i titoli o senza titoli”.