Il Pd sulla Macroprovincia: “Capoluogo Lecce, ma serve l’accordo”

PD -Lecce

LECCE – E’ la quiete prima della tempesta che si respira a Lecce in quel di via Tasso. Si scaldano i motori in vista di domani, giorno in cui gli iscritti al Partito Democratico di Lecce, saranno chiamati a scegliere il nuovo Segretario.

In lizza 3 nomi, 3 mozioni, 3 modi differenti di fare e vedere la politica. Ma questo sarà anche il Congresso in cui i big, spaccati, misureranno il proprio peso, a suon di tessere.

Come l’area Letta. Con Fabrizio Marra e Sergio Signore che sostengono Andrea Imbriani. Sul suo nome si è consumata la rivolta all’interno del partito contro Blasi che avrebbe stretto, di sua volontà, un accordo con Cosimo Casilli per il sostegno al giovane avvocato.

Poi c’è Lidia Faggiano, spinta dalla Vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone e Alessandra Pinto, considerata l’outsider in questa competizione.

Sul suo nome sono confluiti i giovani e chi, per protesta contro Blasi e Capone, sosterrà la mozione ‘voglio volere’. Domani, presso le sale dell’Hotel Tiziano, nella mattinata sono in programma gli interventi e nel pomeriggio l’elezione del Segretario che dovrà guidare Lecce e risollevare il partito dalle ceneri dell’ultima tornata amministrativa che ha fatto registrare i minimi storici per i democratici.

Ma domani sarà importante per capire come verrà ridisegnata la Segreteria cittadina. I nuovi equilibri e i numeri dei big, scesi in campo, per incassare Lecce.