Voto di scambio? La denuncia, dalle telecamere alla Procura

Voto di scambio. La denuncia  dalle telecamere alla Procura

LECCE – “In campagna elettorale ci hanno promesso la casa, un lavoro per mio marito… ci hanno dato 120 euro e 5 buoni benzina da 30 euro… e adesso che bussiamo noi alle loro porte, nessuno ci apre!”

è da qui, dal servizio di TRNews, che si è alzata la bufera che nelle ultime ore, ha scatenato le reazioni del mondo politico tra le mura di Palazzo Carafa e tra quelle del Tribunale.

Tre giorni fa vi abbiamo raccontato la storia di questa giovane coppia con due bimbi. Hanno occupato abusivamente una casa dell’Istituto Autonomo Case Popolari, facendo a cambio con il legittimo assegnatario che, però, era moroso e, dunque, doveva essere sfrattato.

Loro ammettono di aver agito illegalmente, ma hanno chiesto tempo per mettersi in regola. Ma, puntuale, è arrivato l’Ufficiale Giudiziario per mandarli via. Scene di rabbia e disperazione cui questo periodo di crisi ci sta abituando.

E poi la denuncia di essere stati abbandonati da quel “qualcuno che conta” che, in campagna elettorale avrebbe elargito denaro, carburante e promesse di vita migliore e che oggi non esita a sbattere la famiglia fuori da una casa. E le reazioni non si sono fatte attendere.

Reazioni bipartisan, è il caso di dire, ma che vanno tutte nelle stessa direzione: quella della Procura. E tutti vorrebbero fossero fatti i nomi, a partire dal Sindaco Paolo Perrone.

Ed è proprio in Procura che la Federazione della Sinistra, rappresentata da Roberta Forte e Daniele Ianne, ha portato un esposto con cui si chiede sia fatta luce.

L’invito alla Magistratura ad intervenire arriva anche dal centrodestra: il Gruppo consiliare di Grande Lecce lo chiede con una nota del Capogruppo Daniele Montinaro e dei Consiglieri Giordana Guerrieri e Paride Mazzotta.

Invitano la signora a fare nomi e cognomi, perchè -scrivono- “è ingiusto fare denunce così gravi senza circostanziare l’accaduto. Se le accuse sono vere e fondate, chi si è reso protagonista di una vicenda (e di un reato) così squallide, deve essere perseguito.

Anche  Wojtek Pankiewicz di ‘Valori e Rinnovamento’ invoca l’intervento della Magistratura. Più soft il commento che arriva da Loredana Capone, a nome di tutto il centrosinistra: “Servono alloggi da dare alle famiglie più bisognose -scrive- sulla casa questa amministrazione continua con le politiche clientelari a danno dei più deboli.

Per questo – continuano – l’opposizione fu costretta a rivolgersi alla Procura  della Repubblica per chiedere di accertare se ci fossero pratiche illegali nella gestione delle case popolari “.

Quel che è certo è che il vento che si è alzato da via Don Giacomo Alberione sta soffiando in tutta la città.