‘Chi l’ ha visto?’: “Palmina fu bruciata viva”

Palmina Martinelli

BRINDISI – Palmina Martinelli non si è suicidata. E’ stata uccisa. A dirlo è la perizia dell’anatomopatologo barese Vittorio Pesce Delfino. La trasmissione di Rai 3, ‘Chi l’ha visto?’, riaccende i riflettori sul  misterioso caso della 14enne di Fasano morta in ospedale il 2 dicembre del 1981, in seguito alle gravi ustioni riportate su tutto il corpo.

Il fratello la trovò in fiamme 22 giorni prima nel bagno di casa. La famiglia Martinelli non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio e, a distanza di trent’anni, chiede la riapertura del caso, nonostante il processo abbia portato all’assoluzione, con formula piena, degli unici due imputati per la morte della ragazza, che la giustizia non potrà mai più chiamare in causa.

Per Giacomina, la sorella della vittima, esistono dei colpevoli e vanno cercati. Per questo, attraverso l’Avvocato Stefano Chiriatti, si è rivolta al Procuratore capo del Tribunale di Brindisi, Marco Dinapoli, per riavviare le indagini.

Nello studio di Federica Sciarelli è stata ricostruita la storia attraverso importanti testimonianze. Nel servizio realizzato da ‘Chi l’ha visto’, due ex compagne di scuola della ragazza hanno rivelato un particolare che dà conferma ai sospetti della sorella: “Qualcuno voleva costringere Palmina a prostituirsi, contro la sua volontà”.

Dunque forse per ripicca, per punizione le hanno dato fuoco, facendola bruciare viva. Ipotesi che combacia con le analisi della perizia svolta dall’anatomopatologo Pesce Delfino, attraverso una tecnologia computerizzata: il volto di Palmina, spiega lo specialista, era protetto dalle sue mani prima dello sviluppo delle fiamme, quindi, l’incendio fu innescato da altri.

Poi ci sono le parole drammatiche che Palmina ha pronunciato prima di morire, raccontando ai medici quello che le avevano fatto. Alcol e fiammifero, aveva detto la ragazza al primario del reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari, Tommaso Fiore.

Una dichiarazione registrata e portata in tribunale, alla quale però i giudici non hanno attribuito valore. Ma la famiglia Martinelli vuole andare a fondo per portare a galla la verità su un giallo rimasto senza soluzione.