Abuso d’ufficio e violenza privata? Si indaga sul Dirigente

comune campi salentina

LECCE – Abuso d’ufficio e violenza privata. Sono queste le accuse ipotizzate dalla Procura in capo al Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Campi Salentina. Un fascicolo d’indagine è stato aperto sulla scorta dell’esposto presentato da un suo parente, assistito dall’Avvocato Francesco Vergine.

Nell’ambito di beghe tra familiari vicini di casa, il dirigente avrebbe sfruttato la sua posizione, per impedire l’allaccio alla rete fognaria per lo scarico delle acque reflue domestiche che l’Acquedotto Pugliese aveva già autorizzato e per cui lo zio paga le fatture dal giugno del 2011.

Il tutto, perchè il Capo ufficio, sempre secondo quanto riportato nella denuncia, voleva impedire la realizzazione di scavi in un terreno detenuto dalla presunta parte offesa in comproprietà con la madre del dirigente e in cui la donna aveva realizzato un piccolo pozzo.

Sarebbe arrivato anche a frapporsi materialmente tra l’escavatore e il viale per impedire i lavori. A chiamare i carabinieri che a loro volta, avrebbero mandato sul posto un vigile. Il dirigente, infatti, avrebbe intimato agli operai di fermarsi sostenendo che quei lavori non fossero stati autorizzati dal Comune.

Scavi che di fatto sono stati bloccati. Ad oggi infatti, lo zio del dirigente non ha potuto realizzare l’allaccio alla rete fognaria. Ora che l’esposto è giunto in procura, sarà la Magistratura ad accertare la presenza o meno di eventuali responsabilità in capo al  funzionario.