La meritocrazia prima di tutto

Coordinatore cittadino di Lecce Nicola Flascassovitti

Le schermaglie che in questi giorni vedono contrapposte maggioranza e minoranza sul tema della nomina dei Consiglieri d’Amministrazione della società mista SGM, scoprono un nervo dolente della politica laddove si tratti di assegnare ‘poltrone’ a cura delle Amministrazioni sia esse comunali, provinciali o regionali.

Il solito problema è comprendere se le decisioni vengano prese nell’esclusivo interesse della cosa pubblica e quindi dei cittadini, o nell’interesse personale o esclusivo del partito cui si appartiene; se gli incarichi vengano dati nel rispetto dei principi costituzionali di buon andamento ed imparzialità della PA e nel rispetto di un principio meritocratico, che sempre dovrebbe, sopra ogni altra cosa, prevalere per garantire che, in maniera trasparente, venga assunta la migliore scelta nel nostro interesse.

Il MRS, sin da quando ha deciso di correre per le elezioni comunali, ha sempre ribadito che entrare a far parte della coalizione di centrodestra non lo avrebbe ‘distolto’ dal continuare a credere in quegli ideali di buona politica sui quali ha poggiato le sue basi anche a costo di remare controcorrente, perché amministrare nell’interesse della collettività significa, a volte, essere critici nei confronti dello schieramento politico cui si appartiene, altre volte, sposare iniziative dell’opposizione. Il MRS non ha mai chiesto l’assegnazione di ‘poltrone’ come ricompensa per il sostegno politico.

Trasparenza, buon andamento ed imparzialità della PA e meritocrazia sono gli ideali in parola.

E allora, da ciò che emerge dalla cronaca degli eventi sembrerebbe che le ‘poltrone’, a livello comunale, provinciale e regionale, siano state assegnate secondo criteri di spartizione delle cariche politiche (che ‘politiche’ tuttavia non sono), dove sono stati ‘premiati’ coloro che avevano un ‘credito’ politico nei confronti del proprio partito o coalizione, curando solo in seconda battuta i principi di cui sopra.

Credo che sia opportuno che ciascuno, nell’ambito della propria competenza, fornisca agli amministrati (di Comune, Provincia, Regione) i necessari chiarimenti per smentire le reciproche accuse mettendo a disposizione di tutti le motivazioni per le quali, alla luce dei curricula presentati, sono state fatte determinate scelte.

In tal modo si darebbe un segnale forte per iniziare a colmare quel vuoto che oggi separa politica e cittadini.

Nicola Flascassovitti

Coordinatore Cittadino di Lecce