Il Pd leccese: “Ok Macroprovincia con Taranto capoluogo”

Sede PD a Lecce

LECCE – Il Pd leccese rilancia: “Si parli di Macroprovincia e vada pure bene Taranto capoluogo, quel che importa è la mappa degli uffici, cioè il braccio operativo che garantisce i servizi al cittadino”.

In conferenza stampa il Segretario provinciale dei democratici, Salvatore Capone affiancato dai responsabili all’interno del Coordinamento di via Tasso alle istituzioni, ossia Luigino Sergio e Alfonso Rampino, con Giovanni Pellegrino come guest star hanno presentato il documento che arriverà sul tavolo del Ministro Patroni Griffi.

“Il riordino delle Province deve interessare anche Lecce”, incalza Luigino Sergio. “Esserci salvati non è stato poi un bene – fa eco Giovanni Pellegrino – perchè rischiamo di essere l’ultima Provincia meridionale all’interno di una Puglia che sarà sempre più baricentrica, poiché Bari diventerà città metropolitana, contro una Provincia, quella di Lecce, sempre più marginale ed isolata. Non giova a nessuno”, dice Pellegrino.

Avere una Maxiprovincia che sia Terra d’Otranto o Grande Salento, servirebbe per controbilanciare lo strapotere di Bari. Tuttavia non mancano le stoccate al Governo regionale.

“La colpa – dice Pellegrino – è che negli anni le Regioni, in particolare la Puglia, non hanno svolto quel ruolo di programmazione, bensì di amministrazione e – prosegue – si può dimostrare che in quelle Regioni dove si delegano competenze alle province, i Consigli regionali costano la metà”.

E, perchè allora è stato abbandonato quel progetto Grande Salento, di cooperazione istituzionale fra le 3 Province, iniziato quando Pellegrino era alla guida di Palazzo dei Celestini, fino ad arrivare all’attuale Presidente, Antonio Gabellone?

Per il democratico, la logica che detta questa ritirata improvvisa è politica.

Il Partito democratico nel frattempo si sta muovendo anche in Regione dove il Capogruppo Antonio Decaro e primo firmatario Sergio Blasi, proporranno una legge regionale che favorisca e agevoli l’Unione dei Comuni. Un primo passo per arrivare poi al documento promosso da Lecce.

Commenti

  1. antonio scrive:

    certo che il PD leccese, essendo alla frutta, è disposto a tutto pur di cambiare provincia e sperare di vincere!

  2. Gianni scrive:

    Non credo affatto che unificando le 3 province salentine in regione possa essere Taranto capoluogo. La legge che dice che il capoluogo è la città più popolosa è assolutamente sbagliata.
    Potrebbe anche andare bene la citta più popolosa ma bisogna anche vedere la sua posizione geografica rispetto al territorio della macroprovincia a formarsi e poi anche quanta popolazione ruota attorno al capoluogo. Lecce si lascia preferire in quanto in posizione più baricentrica di Taranto e poi attorno a Lecce ruota una popolazione maggiore di quella di Taranto basti vedere l’entità demografica delle due province (la provincia di Lecce è più popolosa di quella di Taranto). Quindi non solo la maggiore popolazione del capoluogo ma anche e soprattutto la baricentricità e popolazione. Ricordiamoci che anni addietro pur essendo Reggio Calabria (città più popolosa), il capoluogo calabrese posto in posizione marginale, fu spostato a Catanzaro in posizione più cenrale. Chi da Lecce propone Taranto capoluogo della nuovo macroprovincia è fuori binario. a me sembra che costoro che sono comunisti vogliano fare a un gradito regalo ai loro compagni comunisti (Stefano e Florio). A mio parere più che ad una macroprovincia si dovrebbe procedere alla creazione di una nuovo regione se veramente ci si vuole liberare dal giogo barese. Ma i politicanti da quest’orecchio non ci vogliono proprio sentire; meglio gli interessi personali e di partito che quelli della collettività. Insomma è un vero schifo.

    1. denny scrive:

      allora caro gianni ti sei contraddetto.
      1)prima mi dici che lecce è il capoluogo adatto xkè gli ruota intorno gran parte della popolazione salentina,poi mi tiri fuori che reggio calabria pur essendo la città piu popolosa venne sostituita da catanzaro che anche se meno popolosa era piu’ baricentrica.
      2)lecce non è baricentrica,anzi forse lo sarebbe piu’ brindisi o comunque un comune nella fascia sud di brindisi,infatti gran parte dei comuni di brindisi e taranto sono distanti da lecce,e se vuoi unire le 3 province la cosa deve essere funzionale per tutte e 3 non solo per quella di lecce,che è anche quella economicamente meno ricca,avendo il pil pro/capite piu basso della puglia dopo foggia e bat.

  3. Antonio 2 scrive:

    Sono d’accordo: anzi c’è una cosa da precisare che da accor più ragione al discorso del Sig. gianni e cioè che molti comuni della Provincia di Taranto, tipo Manduria (che è una cittadina bella grande, mica un paesotto) e altri comuni, tendono a recarsi a Lecce per le varie attività quotidiane, mica a Taranto. Tanto è vero che nel loro sondaggio comunale sull’accorpamento delle province, fosse per loro, oltre il 90% passerebbe a Lecce… Il tutto si commenta da solo. Poi vorrei vedere i cittadini dei comuni che distano oltre 100 km da taranto come farebbero ad usufruire dei servizi amministrativi della provincia, e che non mi vengano a dire che tanto a Lecce rimane tutto: allora a questo punto non ha senso accorpare le Province se poi restano tutte le fonti di sperpero…

  4. Max scrive:

    A parte che per il Basso Salento sarebbe da suicidio, vista la distanza con Taranto, ma pure questa storia della città più grande è abbastanza discutibile, se tiene conto della popolazione comunale e non dell’area urbana. La città di Lecce travalica i confini amministrativi, Taranto poco o nulla. Basterebbe che la cintura periferica di Lecce invece di essere costituita da tanti comuni fosse facente parte del Comune di Lecce, come avviene altrove, per capovolgere la situazione. Questo ragionare ancora la città in termini di Comune è vecchia e va contro tutti i principi dell’urbanistica moderna.

  5. Antonio di Avetrana scrive:

    Salve a tutti, vorrei fare una proposta “provocatoria” ma anche solutiva. Brindisi non vuole lasciare il suo status di capoluogo, Taranto essendo la città più popolosa vorrebbe, entrando nella macroprovincia terradotrantina, pretende di essere il capoluogo, Lecce storicamente il capoluogo da sempre con tante istituzioni che coprono effettivamente tutte e tre le province anche oggi. Chi ha torto e chi ha ragione? Tutte e tre le citta direi. Allora, io proporrei di individuare un nuovo capoluogo neutrale e di lasciare in Taranto, Lecce e Brindisi uffici provinciali al pubblico e uffici amministrativi nelle sedi attuali provinciali che onestamente non potremmo chiudere del tutto.
    Il nuovo ente provinciale pare non avrà la giunta ed il Consiglio sarà composto da soli 10 membri eletti da tutti gli amministratori comunali. Sarà un cosniglio piccolo, più piccolo di un Consiglio comunale e con sole tre materie di competenza: strade provinciali, trasporti locali e raccolta rifiuti, se non erro. Bene al nuovo consiglio basterà una piccola sede, iun piccolo palazzo e proporrei per centralità geografica una sede in AVETRANA. Avetrana è nel centro esatto geografico della Terra d’Otranto, dista da Lecce, Brindisi e Taranto in modo uguale (45-47 km.) è situata al confine delle tre province. Ripeto i tre palazzi provinciali delle tre città rimarrebbero con i loro impiegati (sicuramente ridotti). La legge parla di capoluogo unico e non di uffici amministrativi unici. Quindi la parte politica del nuovo ente ad Avetrana e gli uffici dove sono attualmente nelle tre città.
    Ovviamente per fare questo occorrerebbe che i politici locali, prima tra di loro in accordo, proponessero ciò al consiglio regionale e quindi essere poi decretato dal Governo centrale. Ripeto ad Avetrana nessun ufficio amministrativo provinciale ma solo ed unicamente la sede capoluogo per il consiglio dei dieci. Lecce, Taranto e Brindisi quindi resterebbero capoluoghi onorifici (e di fatto pratici) della nuova provincia di Terra d’Otranto.

    Che ne dite cari conrpovinciali terrotrantini?

  6. nicola oliva scrive:

    Che ti sei mangiato il cervello caro provinciale