Caso pedopornografia, chiuse le indagini su Gianfreda

tribunale

LECCE – Detenzione di materiale pedopornografico. E’ questa l’accusa che il Sostituto procuratore Carmen Ruggiero muove all’ ex Consigliere regionale de ‘L’Italia dei valori’ ed ex Sindaco di Poggiardo Aurelio Gianfreda, nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari notificato nelle scorse ore.

Per mesi sono andati avanti gli accertamenti e le consulenze su tutto il materiale rinvenuto nello studio professionale del politico. Finisce nei guai, con la stessa accusa, anche un geometra. Si tratta di Cosimo Damiano Gravante, 57enne di Poggiardo.

Centinaia di file con cataloghi di foto e filmati di ragazzine minorenni sono stati rinvenuti su 79 supporti trovati dagli investigatori all’interno dello studio in cui entrambi gli indagati lavorano.

Altri 2 dvd, contenenti file dello stesso tipo, furono consegnati nel corso della perquisizione, dallo stesso Gianfreda agli agenti di Polizia giudiziaria. Per non parlare dell’hard disk del suo computer, sottoposto a sequestro: anche qui sono state trovate centinaia di foto e filmati dall’indiscusso contenuto pedopornografico.

L’indagine fu avviata nel maggio del 2011, dopo la segnalazione giunta dalla Procura di Trento che stava conducendo una grossa inchiesta estesa su tutto il territorio nazionale.

Ora gli indagati hanno 20 giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o presentare eventuali memorie difensive, prima che il Pm decida se richiederne o meno il rinvio a giudizio.