‘Cittadella’, nessuna proroga per Ingegneria. A rischio le lezioni

C.R. BRINDISI
Edificio A1 Lato Sud

BRINDISI – Si fa sempre più incerto il futuro della Facoltà di Ingegneria industriale che per il momento, ha sede nella ‘Cittadella della ricerca’ di Brindisi. La Provincia non concede la proroga per la convezione con l’Università del Salento, scaduta a maggio 2012 e già prorogata un anno prima.

Alla base del rifiuto ci sarebbero i tagli della spending review e la situazione di precarietà dell’ente dopo le dimissioni di Ferrarese.

La comunicazione, in seguito alla richiesta verbale avanzata dall’Ateneo salentino, è stata inviata per iscritto dal Dirigente provinciale Giovanni Porcelli che, nero su bianco, ha fatto presente l’impossibilità di sostenere le spese per la gestione della Facoltà, in primis, la voce relativa ai docenti a causa delle ristrettezze economiche imposte dal Governo.

Ma c’è di più: l’Università avrebbe dovuto chiedere il rinnovo della convenzione già a maggio, prima di accettare le iscrizioni degli studenti al nuovo anno accademico. Un anno accademico che per i ragazzi di Ingegneria industriale è già iniziato senza però alcuna garanzia, dal momento che tra pochi giorni, si scioglierà il Consiglio provinciale.

Dunque, ad oggi la Provincia non può affrontare la questione ‘convenzione’ con la Facoltà di Ingegneria, se ne riparlerà probabilmente con l’arrivo del Commissario che prenderà il posto di Ferrarese.

Ma se la Provincia non può garantire i fondi per  il nuovo anno accademico, circa 400mila euro, rassicurazioni arrivano invece dallo stesso dirigente sulla sede della ‘Cittadella’. Noi non sfrattiamo nessuno, afferma Porcelli, i ragazzi possono continuare a studiare qui, ma senza il nostro contributo economico.

Nelle prossime ore, un incontro con il Rettore Laforgia servirà a chiarire la situazione e a capire se i circa 200 studenti di Ingegneria industriale dovranno traslocare a Lecce, oppure, resteranno a Brindisi, in attesa di nuovi fondi.