Sgm, arrivano le nomine: Frasca Presidente, Conte Consigliere, Cairo Revisore

SGM

LECCE – Si chiude la partita Sgm, con 3 nomine che concludono anche il giro di valzer tra Palazzo Carafa e Palazzo dei Celestini. I decreti sindacali di nomina sono stati firmati poche ore fa dal Sindaco Paolo Perrone: nel CdA entrano Mino Frasca, Consigliere provinciale di Nardò, che lunedì prossimo, alla prima riunione del CdA, sarà con ogni probabilità nominato Presidente e Francesca Conte, la nota penalista che diverrà sicuramente Vicepresidente della partecipata leccese.

Quest’ultima potrà, probabilmente, fornire una competenza preziosa alla Sgm, la cui patata bollente anche sotto il profilo giudiziario si chiama oggi (e si chiamerà ancora a lungo) filobus.

Più politica la nomina di Frasca: da tempo il Consigliere provinciale scalciava nella maggioranza in provincia guidata da Antonio Gabellone che a suo tempo per far quadrare i conti della maggioranza Perrone aveva nominato Damiano D’Autilia alla guida di Alba Service, che è una partecipata della Provincia.

Ora Perrone rende il favore, per dir così, a Gabellone e nomina Frasca nel CdA della Sgm, con il mandato implicito di diventarne il Presidente.

Terza nomina che completa il quadro, è quella di Giuseppe Cairo, fratello del Consigliere comunale e provinciale Paolo, che viene inserito nel Collegio dei Revisori dei conti.

I tre nomi sostituiscono quelli di tre dimissionari, perchè candidati nell’ultima campagna elettorale per le Amministrative: Frasca per l’ex Presidente Gianni Peyla, la Conte per l’ex Consigliere Vincenzo Pensa, Cairo per l’ex Revisore Oronzino Tramacere.

Nuove nomine che si aggiungeranno alle vecchie, i precedenti – e ancora in sella – Consiglieri d’Amministrazione sono Ruggero Paladini, Andrea Pasquino, l’imprenditore (e socio della Sgm) Tommaso Ricchiuto, Enrico Chirivì e Alfredo Longo: i 6 Consiglieri percepiranno quindi un compenso annuo lordo, cioè da cui detrarre tasse e ritenute, di 13mila euro.

Un pò di meno guadagnano i componenti del Collegio sindacale: il neo-nominato Cairo e il suo collega Salvatore Primiceri percepiscono un compenso di 10mila euro lordi, il Presidente Giuseppe Evangelista si accontenta di 15mila euro lordi.

E diciamo che si accontenta, perchè chi ha fatto bingo è sicuramente il Presidente di Sgm: ieri Peyla, domani Frasca. Per il capo della partecipata leccese, infatti, il trattamento economico complessivo è di 35mila euro annui più il gettone di presenza pari a 150 euro, per un totale di 39mila e 200 euro. Lordi, s’intende.