Accorpamento, la regia passa ora al Consiglio regionale

BARI – In tema di accorpamento delle Province salentine, sarà il Consiglio regionale della Puglia ad aver la ‘penultima’ parola. Penultima, perché, come è nota, alla fine sarà il Governo centrale a decidere cosa farne di una proposta che, in origine, sarebbe dovuta essere elaborata dalla famosa cabina di regia presieduta dall’Assessore Dentamaro.

Il futuro dei nuovi enti sarà, nella fattispecie, al vaglio di una specifica Commissione regionale, chiamata a buttare giù una bozza di riordino.

Brindisi con Taranto? Brindisi con Lecce? Macroprovincia?

E che farne di tutte quelle delibere con cui i Comuni chiedevano di essere accorpati di quà o di là? Alla Commissione il compito di dare un senso alle intenzioni che poi, sintetizzate, finiranno appunto al vaglio del Consiglio regionale.

Lì, l’assise dovrà approvare tale documento che sarà inviato al Governo, che dovrà valutarlo come carta straccio o viceversa, come punto di inizio di una nuova era per il Salento.

A dirlo sarà il tempo che, però, stringe. C’è tempo fino al 22 di ottobre per elaborare una proposta. Altrimenti, nessuna scusante. Il destino di Brindisi, di Taranto e di Lecce sarà deciso in quel di Roma.

 
Abitare Pesolino

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