Primarie: il Pd si divide, il Pdl le rilancia

PD-PDL

LECCE – Dal Pd al Pdl, inizia i valzer per il riposizionamento dei poteri all’interno dei partiti. Più che Renzi o Bersani la campagna per le Primarie nazionali a Lecce sembrerebbe tradursi in una sorta di barricata contro Sergio Blasi e Loredana Capone.

E’ quello che sta accadendo in quel di via Tasso dove, sotto le insegne dei leader nazionali, si insidiano sanguinose faide e rese dei conti che col rottamatore o col segretario, avrebbero ben poco a che spartire.

Ci sono i rottamatori convinti, come il Capogruppo del Pd al Comune di Lecce, Paolo Foresio che seguono il Sindaco di Firenze già da un bel pò.

Poi ci sono, invece, quelli che si riscoprono rottamatori, ma con dei distinguo come Antonio Rotundo, che dichiara guerra alle correnti.

A loro si aggiunge il Consigliere regionale Antonio Maniglio. Pronti ad accogliere, fra qualche ora, il camper di Matteo Renzi a Lecce. Ma quanto di nazionale c’è in questa presa di posizione dei vertici locali?

Ben poco a sentire l’analisi politica di Umberto Uccella che invita a distinguere le Primarie del centrosinistra con i problemi regionali all’interno del partito democratico, contro Blasi che avrebbe gestito in prima persona ed in modo esclusivo le trattative per Lecce-città e il Congresso che da qui a breve si andrà a celebrare.

Quindi, lo spettacolo a cui assisteremo fra qualche ora potrebbe essere, oltre alla curiosità per il giovane Sindaco fiorentino, una sorta di sommossa contro i capisaldi regionali.

Aria di rinnovamento tira anche in casa Pdl dove a Roma, si studia il colpo di scena per uscire dal guado e si pianifica il futuro, in Puglia, fortino del centrodestra, Raffale Fitto riorganizza le truppe. L’ex Ministro, infatti, ha intenzione di giocare bene le sue carte che si traducono in numeri e voti, per contare a livello nazionale. Lui, qualche giorno fa, da Taranto aveva rilanciato l’azzeramento dei vertici e Primarie a tutti i livelli.

Già, le Primarie che oggi chiedono nuovamente i Coordinatori regionali del Pdl ad Alfano in vista anche dei Congressi cittadini. Un ‘modello Puglia’ che a Lecce come a Trani e Terlizzi si è rivelato valvola importantissima che ha ridato vigore ad un centrodestra in affanno.

Ne sa qualcosa Paolo Perrone che da uomo restìo alle urne interne, è diventato sostenitore convinto. Infatti il Sindaco di Lecce, trascinato da Paolo Pagliaro alle Primarie, le ha trasformate in un bagno di folla che lo ha lanciato verso una vittoria di largo consenso, unica in Italia.

E in attesa di conoscere cosa accadrà il 2 dicembre, giorno in cui Berlusconi scioglierà gli indugi e chiarirà le sue intenzioni, c’è chi parla di una nuova federazione di centrodestra pronta a dialogare con i movimenti territoriali e nazionali come ‘Puglia futura’ di Montezemolo, Fitto, in Puglia, inizia a scaldare i motori e non si esclude il colpo di scena.