Accorpamento, rimandato il Consiglio monotematico

Comune Brindisi

BRINDISI – A colpi di delibera, il Consiglio comunale di Brindisi avrebbe dovuto sciogliere il nodo in tema di accorpamento delle Province. Ma la seduta, con un solo punto all’ordine del giorno, è stata rinviata a martedì.

Ordine del giorno che è stato, comunque, già elaborato dalla maggioranza.

Mentre a Taranto, stretta nella morsa dei problemi ambientali, si rallenta, a Brindisi è già pronta una bozza di delibera, in cui i criteri decisi dal Governo sul riordino della geografia provinciale ‘troppo ragionieristici’ e, quindi, capaci di assorbire, su elementi geografici, un’identità territoriale fatta di storia e tradizioni.

Quindi, si entra nel vivo. La delibera, se votata, darà mandato al Sindaco Mimmo Consales di intraprendere ogni azione giudiziaria e istituzionale atta a scongiurare l’eliminazione della Provincia di Brindisi.

Ma, nel caso, in cui ciò non fosse possibile – come pare ovvio, al momento, che non lo sia – il Sindaco, spalleggiato da Provincia e altri Comuni, dovrebbe impegnarsi a cercare di costruire una Provincia che sia la risultanza tra quelle di Brindisi e di Taranto, con la città adriatica pronta a mantenere al pari di Taranto, lo status di capoluogo.

Quindi, se anche ciò non fosse possibile – come pare sempre più ovvio, al momento, che non lo sia – sì alla costituzione di un Grande Salento, che unisca Brindisi, Lecce e Taranto salvaguardando sempre lo status di capoluogo di Brindisi.

Ulteriori opzioni in caso di fallimento, fortunatamente, non ce ne sono. Ma intanto, dagli altri Comuni, proseguono le voglie salentine. Anche Carovigno ha deliberato per il mantenimento della Provincia  di Brindisi o in alternativa la creazione dell’ente unico.

Nel caso non fosse possibile, sì alla fuga verso Lecce. Anche in questo caso, una semplice speranza, per altro castrata da evidenti problemi di continuità territoriale che affligono il Comune governato dal centrodestra. Ma tanto, alla fine a decidere, come è noto, sarà il Governo centrale.

In bocca al lupo.