Perrone porta Monti in tribunale: “Con l’Imu ci toglie 5 milioni”

Paolo Perrone

LECCE – Cittadini leccesi chiamati a pagare la seconda rata dell’Imu, sappiate che a Palazzo resteranno le briciole. Oltre al danno, la beffa, che ammonta a quasi 5 milioni in meno per il Comune di Lecce che, nonostante rientri fai i Municipi con l’aliquota Imu più bassa d’Italia, perchè configurata con i parametri della vecchia Ici, non sarà premiato ma anzi, penalizzato.

E poi la chiamano Imposta Municipale Unica, quando al Municipio resta poco o niente. Mangia tutto Roma, il Governo centrale. E il Sindaco di Lecce non ci sta. Per questo ha deciso di impugnare il provvedimento con il quale il Ministero dell’Interno erroneamente, a parer del Comune di Lecce, applica il fondo perequativo, di fatto riducendolo.

La battaglia contro l’Imu così come strutturata è stato uno dei punti inseriti nel manifesto elettorale di Paolo Perrone che ha fatto valere le sue ragioni sia in sede Anci che in Conferenza Stato-Regioni. Oggi però accade qualcosa di inedito.

Il Comune di Lecce, assistito dall’Amministrativista Giangi Pellegrino, impugna il provvedimento del Ministero dell’Interno e fa ricorso al Tar. Una sentenza che se dovesse esprimersi a favore di Palazzo Carafa, farebbe giurisprudenza aprendo nuovi orizzonti anche per altri Comuni.

L’incarico, come detto, è stato affidato a Giangi Pellegrino perchè, ha sottolineato Perrone, è stato l’unico legale a manifestare interesse per questa tematica, sposando la battaglia del Comune di Lecce, nonostante la diversa bandiera politica.