Piattaforma Melissano: il Comune si candida, ma infuria lo scontro

sindaco melissano

MELISSANO (LE) – La piattaforma intermodale di Melissano? Non è uno spreco: o meglio, non lo sarà se Regione e area vasta si daranno una mossa. Il senso della lettera aperta del Sindaco Roberto Falconieri è, in sostanza questo: il primo cittadino invia la missiva alla Regione, indirizzandola a Nichi Vendola, Loredana Capone e Guglielmo Minervini, alle Ferrovie del Sud-est, alla Provincia di Lecce e all’Area vasta sud Salento, cioè al Sindaco di Casarano Gianni Stefano e a quello di Maglie Antonio Fitto.

Ma anche ai vertici delle imprese, cioè al Presidente di Confindustria Piernicola Leone De Castris e a quello della Camera di Commercio Alfredo Prete. E, per conoscenza, inviata anche al Prefetto di Lecce Giuliana Perrotta.

Che dice in sostanza Falconieri? Che la piattaforma logistica è un’idea ancora valida e il suo Comune si candida a completarla.

Ben venga l’intervento dell’autorità investigativa su una situazione che potrebbe configurarsi come elemento di spreco di risorse pubbliche, di inefficienza ed inadeguatezza delle istituzioni e dei loro rappresentanti, scrive Falconieri che però ricorda che alle due Conferenze dei servizi del 2011 a non presentarsi erano state la Regione Puglia e l’Area vasta, gli stessi enti che oggi Falconieri invita a riprendere in mano la situazione, coinvolgendo il Comune, ogni ritardo non può essere ritenuto in alcun modo ammissibile, conclude Falconieri, e non si può correre il rischio di trovarsi un’opera infrastrutturale grande, quanto incompiuta.

E che il rischio sia di trovarsi di fronte a un’incompiuta è reale: oggi la piattaforma di Melissano, costata 2 milioni e 800mila euro di fondi del Pit 9, è di fatto solo la pista da footing più costosa del mondo. E il pallino per farlo ripartire è  anche in mano alla Provincia di Lecce.

 Intanto,  a Casarano infuria lo scontro politico, sulla valutazione complessiva del Pit 9, il programma da 54 milioni di euro di fondi pubblici partito sotto la guida di Remigio Venuti: l’ex Sindaco continua a difendere la sua creatura, in parte smantellata – è l’accusa – dal suo successore, Ivan De Masi.

Quest’ultimo firma una replica al vetriolo: ho sempre pensato che il Pit 9 fosse un’occasione persa per il territorio. Ecco, perchè a suo tempo non ho mai voluto scendere a compromessi, anche su questioni come questa.