In casa Enel Basket, la sconfitta con Varese brucia ancora

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BRINDISI – E brucia non solo per tutti quei punti recuperati in pochi secondi dai lombardi, né per il fallo ingiustamente fischiato a Gibson che  ha portato ai tiri liberi della parità finale. Da un’attenta analisi del match da parte dello staff biancazzurro è emerso, infatti, un altro errore grossolano della terna arbitrale: e cioè il fischio del 5° fallo a Reynolds quando, in realtà, si trattava del 4° e, quindi, non ancora allontanabile dal campo.

L’errore è nato da una svista del segnapunti, ma gli arbitri presi forse dalla bagarre dei minuti finali concitati, non hanno dato retta al Direttore sportivo Nicolai che in qualità di dirigente accompagnatore, segnalava come quello di Reynolds fosse il 4° e non il 5° fallo, subendo persino una sanzione disciplinare.

Il regolamento non consente all’Enel di fare ricorso su un episodio del genere, ma è chiaro che questa svista ha compromesso il risultato non solo alla fine dei tempi regolamentari, ma anche alla luce del supplementare.

Reynolds, infatti, non ha più calcato il parquet del ‘Palamasseriola’ e i biancazzurri avrebbero avuto certamente bisogno della classe e dell’esperienza dell’americano per fermare il ritorno di Varese.