Tagliati i Consiglieri, si salvano gli Assessori esterni

consiglio regione puglia

BARI – C’è voluta una intera giornata di dibattito, sospensioni, polemiche con tanto di minaccia di dimissioni, ma alla fine la riduzione dei Consiglieri regionali è andata in porto.

Dalla prossima legislatura saranno 50, venti in meno degli attuali – gli Assessori esterni saranno al massimo 2 e a vigilare sulle finanze regionali ci penserà il Collegio dei revisori dei conti.

La prima lettura della modifica dello statuto è stata licenziata all’unanimità. 66 i presenti e tanti i favorevoli.

Ma arrivarci è stato tutt’altro che semplice. Il culmine della tensione lo si è raggiunto quando l’Udc, ormai in rotta con il leader di Sel, ha proposto un emendamento per tagliare da subito i 7 Assessori esterni che pesano sulle casse della Regione, ben 8 milioni di euro a legislatura. Inutili le trattative avviate trasversalmente in riunione di maggioranza prima e dei capigruppo poi.

Quando al Governatore Nichi Vendola è stato chiaro che con il ricorso al voto segreto molti dei suoi avrebbero fatto sponda con l’Udc, ha minacciato di dimettersi un istante dopo l’approvazione dell’emendamento.

Il tutto proprio nel giorno in cui tutta Italia apprendeva l’ufficializzazione della sua candidatura alle primarie del centrosinistra. “Accetto la sfida per vincerla” ha scritto sul suo sito personale.

L’emendamento, comunque, grazie anche alla mediazione del leader dell’opposizione Rocco Palese, è stato dichiarato inammissibile perché invade le prerogative del Governatore, tra l’altro già esercitate.

Nel dibattito tutti d’accordo sul taglio, anche se i partiti minori e i neo eletti preferivano il limite a 60. La modifica alla fine c’è; l’accelerata era necessaria perché, altrimenti, sarebbe stato il Governo centrale ad imporla e convincere i cittadini che l’intenzione c’era comunque, sarebbe stato ancora più difficile.