L’Ostello diventa casa popolare, è scontro Palazzo Carafa

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LECCE – Un Ostello della Gioventù che diventa una casa d’accoglienza per una famiglia composta da tre persone, nonostante i vincoli di destinazione imposti dalla Regione Puglia proprietaria dell’immobile parlano chiaro.

Ma con un atto il dirigente dell’istituzione dei servizi sociali decide di ospitare la famiglia.

Lo scontro si accende in Commissione Controllo dove il Presidente, il democratico Antonio Rotundo, ha chiesto il rendiconto economico di gestione degli ultimi 5 anni e gli atti con i quali l’amministrazione muta la destinazione d’uso dell’Ostello.

Una vergogna, la definisce il Consigliere comunale del Pd Antonio Torricelli, chiedendo che fine avesse fatto l’assessore al turismo quando si concedeva alloggio a questa famiglia.

In Commissione è stato ascoltato anche il Direttore della Lupiae Servizi, Pietro Scrimieri che ha relazionato circa il lavoro di gestione dell’Ostello. Per rilanciare la struttura, ha detto, servono investimenti che attualmente la società partecipata non può fare essendo in crisi. Per Scrimieri la stagione estiva dell’Ostello si può equiparare a quella delle altre strutture ricettive a San Cataldo.

Bene agosto, meno gli altri mesi. Ma a chiedere chiarezza sul futuro è il Consigliere di maggioranza, Bernardo Monticelli Cuggiò di Fli: “A dicembre – ha detto – scadrà la convenzione con la Lupiae per la gestione dell’Ostello. Sarebbe opportuno interrogarci del futuro e studiare modi per rilanciare una struttura che ha ottime potenzialità”.

Certo, ma se ci sono dentro inquilini indesiderati, appare difficile pensare al futuro che non sia quello prossimo.